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San Costanzo, Bassetti: "Famiglia realtà insostituibile"

Roberto Minelli
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E' da sempre molto sentita e partecipata a Perugia la solennità di san Costanzo, vescovo e martire, patrono della città e dell'Archidiocesi, i cui festeggiamenti il 29 gennaio sono stati aperti dalla tradizionale e suggestiva processione della “Luminaria” della vigilia (28 gennaio) lungo le vie e le piazze del centro storico fino alla basilica intitolata al Santo. Alla cattedrale di San Lorenzo si è tenuta la concelebrazione eucaristica conclusiva della solennità di san Costanzo presieduta dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti insieme ai vescovi della Metropolia, monsignor Mario Ceccobelli di Gubbio e monsignor Gualtiero Sigismondi di Foligno, all'arcivescovo emerito monsignor Giuseppe Chiaretti, all'abate benedettino Giustino Farnedi e a numerosi sacerdoti e religiosi. Al termine della celebrazione è stato intonato per la prima volta l'inno a San Costanzo “Salve, decus Perusiae”, tratto dal testo in latino scritto dal cardinale Giacchino Pecci, vescovo di Perugia dal 1846 al 1878, poi papa Leone XIII.  LEGGI L'OMELIA INTEGRALE DEL CARDINALE BASSETTI Il cardinale Bassetti, nell'omelia, ha richiamato l'importanza dei giovani e delle famiglie nella società, affidandoli alla protezione di san Costanzo, esempio di umanità e santità per tutti. "I giovani sognano il lavoro, che purtroppo per molti di loro è un miraggio lontano – ha evidenziato il cardinale –; sognano spazi non inquinati e non soltanto in senso ambientale; sognano soprattutto di potersi rendere partecipi del loro percorso di vita. In una società a misura d'uomo, adulti e giovani dovrebbero essere vasi comunicanti. Purtroppo non è così. I nostri ragazzi chiedono a noi adulti, istituzioni e chiesa compresa, un dialogo più diretto e partecipato ed una riflessione seria sul loro avvenire. Di questo, tutti dobbiamo maggiormente preoccuparci". Il porporato, soffermandosi sulla famiglia, ha ricordato che "è il fondamento e il centro del tessuto sociale, il punto di riferimento, il luogo dove ricevere e dare calore. Una realtà insostituibile".