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Gli rubano l'auto ma la ritrova con il pieno

Jacopo Barbarito
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Ritrovare un'auto rubata è già di per sé una gran fortuna; ricevere la chiamata del rinvenimento dopo un abbondante mese e mezzo, quando ormai ogni speranza era crollata, è addirittura incredibile; ma scoprirla ad oltre centosessanta chilometri di distanza e addirittura col pieno, è a dir poco impossibile…ma vero. E' la rocambolesca storia, a lieto fine, che ha visto come protagonista Andrea Mercuri (nella foto): un piccolo “miracolo natalizio” considerando che il veicolo, appartenuto al nonno ormai scomparso, gli è stato riconsegnato proprio nel giorno dell'Epifania, “regalo” tanto gradito quanto inatteso. “Il valore commerciale del mezzo è irrisorio, ma per me ha un grandissimo significato affettivo - fa sapere Mercuri - si tratta di Fiat Punto grigia del 2001 che ci hanno rubato di notte proprio sotto casa, a cinquanta metri di distanza dalla chiesa di Scopoli. Ho immediate denunciato il furto ai carabinieri della stazione di Colfiorito - spiega Andrea Mercuri - i quali mi hanno detto che generalmente, in questi casi, i mezzi vengono trafugati solo per allontanamenti, e poi abbandonati. E così è stato - rileva - infatti l'avevano lasciata nel centro storico di Tivoli, ad una trentina di chilometri da Roma. Ha subito solo un piccolo danneggiamento al vetro di un finestrino, ma a causa di un atto vandalico successivo - conclude Mercuri - anzi, a dirla tutta ho addirittura trovato nel serbatoio più benzina di quando ce l'hanno rubata”.