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Il Comune dice no ai profughi

Alessandro Antonini
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Un Comune dell'Umbria dice no ai profughi. L'amministrazione comunale di Fratta Todina ha scritto una lettera agli abitanti con relativa convocazione di un'assemblea pubblica di mobilitazione (mercoledì 20 gennaio, alle 21 palazzo Rivelloni). LEGGI LA LETTERA DI CONVOCAZIONE Il piccolo comune di 1.900 abitanti (di cui 219 stranieri) è tra quelli individuati dalla prefettura di Perugia per il nuovo bando regionale che scade il 25 gennaio e che innalza rispetto al 2015 il tetto di richiedenti asilo e profughi da ospitare nella provincia di Perugia. Per questo anche i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti vengono presi in considerazione. Resta la norma che nelle realtà di piccole dimensioni non potranno essere ospitati più di venti profughi per volta, ma a Fratta Todina sarebbe stato individuato l'hotel Altieri, al momento non in esercizio, che ha come minimo il triplo delle disponibilità. L'amministrazione (di centrosinistra) imbraccia l'arma della mobilitazione per opporsi alla prefettura e al Viminale. Per la serie Fratta ha già abbastanza stranieri, altri profughi no pasaran...