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Bare riesumate, i residenti protestano

Jacopo Barbarito
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Lo spettacolo desolante delle bare fatte a pezzi e ammucchiate a ridosso del cimitero di Terni, svelato dal vento che ha abbattuto una parte di recinzione, non smette di far discutere. Resti che, oltre che sul piano del decoro, suscitano perplessità anche dal punto di vista della salute pubblica. A cercare di spiegare le ragioni dello 'scempio' che tanta eco ha avuto in queste ore in città sono gli uffici comunali: “L'emergenza effettivamente c'è stata - afferma un addetto - ma da qualche settimana la situazione è tornata accettabile, con al massimo una o due 'casse' presenti negli spazi. Un numero contenuto rispetto alle centinaia di esumazioni che si effettuano ogni anno. La coop incaricata svolge un monitoraggio costante e tutti i sabati i materiali vengono rimossi. Ciò avviene sia per il legno, posto all'interno di sacchi e nei cassoni Asm, che per lo zinco, sanificato e quindi smaltito”. Dai residenti e da chi transita dalle parti di Strada Madonna del Monumento giunge la richiesta di una maggiore attenzione nelle operazioni: un punto di vista comprensibile alla luce della 'macabra' visione. Erano stati proprio i cittadini, qualche settimana fa, quando di feretri ammucchiati se ne contavano a decine, a contattare la Forestale che aveva poi imposto al Comune di risolvere il problema. Intervento evidentemente non risolutivo. Ora la situazione, complice il vento, è tornata 'alla luce'. E non è stato di certo un bello spettacolo.