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Macchine da cucire, collezionista umbro da Magalli

Jacopo Barbarito
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“Una degna ed adeguata sistemazione, possibilmente permanente, per la collezione di macchine da cucire di Angelo Rampi, che, con passione e dedizione è riuscito nel corso degli anni ad assemblare numerosi pezzi, perfettamente funzionanti di grande valore e significato storico.” E' quanto dichiarato dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, rispondendo quasi in diretta all'appello del proprietario dell'inedita raccolta (da guinness dei primati), ospite mercoledì 13 gennaio negli studi di Via Teulada a Roma della popolare trasmissione “I Fatti Vostri”, condotta da Giancarlo Magalli in onda ogni giorno su Rai2. Nel corso della puntata, Angelo Rampi, imprenditore, originario di Sellano ma trapiantato a Citta' di Castello da oltre cinquanta anni, ha ripercorso le tappe di questo suo originale hobby, nato quasi per caso visitando mercatini e rassegne dedicate agli oggetti e utensili d'altri tempi, che oggi gli consente di possedere, forse, una rassegna di macchine da cucire unica al mondo che attraversa tutti i periodi storici di questi familiari strumenti dal 1830 fino al 1938, quando è iniziata la costruzione in serie. Le macchine provengono dalle tre principali e storiche case produttrici del settore, quelle fondate da Walter Hunt, da Elias Howe e da Isaac Singer e sono tutte perfettamente funzionanti e accompagnate dalla specifica custodia in legno o in ferro che, anch'essa, costituisce un lavoro manifatturiero di alto valore artistico. “Sarei veramente onorato e contento se questa collezione potesse trovare una adeguata sistemazione permanente nella mia città dove da tanti anni risiedo con la mia famiglia e lavoro – ha precisato Rampi con un pizzico di commozione accanto a Giancarlo Magalli, letteralmente ammirato da quei pezzi unici tirati a lucido  – vorrei che tutti coloro, appassionati, cultori di oggetti di particolare valore storico e sentimentale ed anche turisti potessero avere l'opportunità di visitare sempre questa rassegna, che, soprattutto per le giovani generazioni rappresenta una testimonianza concreta della laboriosità e vita quotidiana di ogni famiglia.”