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Umbria terza per qualità della pubblica amministrazione

Jacopo Barbarito
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Umbria terza nella classifica italiana per la qualità della pubblica amministrazione. È quanto si evince dallo studio Measuring Institutional Quality in Italy (misurazione dell'indice di qualità istituzionale), realizzato dall'istituto Svimez e pubblicato dalla rivista scientifica Rivista Economica del Mezzogiorno. Lo studio analizza le performance delle Regioni e Province italiane negli anni 2004-2012 sulla base dell'Iqi, Institutional Quality Index, un indice costruito ad hoc dagli autori dello studio sulla base delle indicazioni della Banca Mondiale. L'Iqi raccoglie 24 parametri riferiti a cinque ambiti: partecipazione (che a sua volta raggruppa fenomeni tra cui associazionismo, acquisti in libreria, partecipazione al voto), efficacia dell'azione di governo (ad esempio deficit sanitario, raccolta differenziata, dotazione strutture sociali ed economiche), qualità della regolamentazione (mortalità e qualità della vita delle imprese, dipendenti pubblici), certezza del diritto (tra cui tempi dei processi, evasione fiscale, sommerso), corruzione (reati contro la Pa, commissariamento dei Comuni). L'Umbria, su un valore compreso tra 0 e 1, ottiene un punteggio di 0,75044 e si colloca al terzo posto dopo Toscana e Trentino Alto-Adige, risalendo così la classifica dalla settima posizione che aveva nel 2004. Leggi anche: Gradimento dei sindaci, Di Girolamo scavalca Romizi - Qualità della vita, Perugia perde 30 posizioni. Giù anche Terni