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Salvaguardia del Trasimeno, Cucinelli "convoca" i sindaci

Alice Guerrini
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Brunello Cucinelli e amministratori remeranno dalla stessa parte verso la custodia del Trasimeno. Non ha parlato né di salvaguardia né di rivitalizzazione e nemmeno di progetti di rilancio l'imprenditore del cachemire, durante l'incontro al teatro di Solomeo insieme ai sindaci degli otto Comuni del lago, ai relativi consigli comunali, alla governatrice Marini e alla senatrice, Ginetti, ma di migliorare i territori, tornare a investire nelle periferie, restituire bellezza ai borghi, ripartire dal buon esempio e dalle piccole cose. Dal palco del teatro, con a fianco il vicesindaco di Passignano, Eugenio Rondini e il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, Cucinelli ha scelto il dialogo schietto e amichevole per porre le basi verso la costruzione di qualcosa di diverso anche per il Trasimeno “perché l'umanità sta vivendo un momento totalmente nuovo grazie alla scoperta di internet. Questo rinnovato sistema di vivere ci porta alla moralizzazione”. L'Italia sta vivendo un momento di svolta dopo un trentennio di crisi di civiltà e proprio di questo risveglio morale, civile, etico, spirituale, umano, religioso ed economico Cucinelli ha voluto discutere con gli amministratori per guardare a un futuro che punti alla semplicità della vita, al “silenzio” dei luoghi, che sappia immaginare non progetti di chissà quale impatto, ma piuttosto la custodia e l'abbellimento degli spazi da qui ai prossimi cinquant'anni. Una “chiacchierata” di spessore, dalla quale è trapelata la volontà di Cucinelli di sostenere uno studio scientifico del Trasimeno che sarà affidato a tre università, due straniere e una italiana, con l'intento di coinvolgere in questo rinnovamento anche la popolazione che sarà chiamata a partecipare a un incontro che si terrà a primavera per condividere e definire i contorni di un'esaltante “rivoluzione dal basso”. Nelle parole di Cucinelli non c'è posto per la crisi, che non può essere l'alibi fatto apposta per non andare avanti. Nel quadro che ha definito insieme a chi ha ion mano le sorti dei comuni del lago, l'imprenditore ha esortato gli amministratori a rifarsi al “Costituto” senese del 1309 secondo cui chi governa deve mettere al primo posto “la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”. Un intento accolto da tutti i sindaci, insieme ai quali c'era anche Cristian Betti, primo cittadino di Corciano, che hanno contribuito alla mattinata con le loro diverse analisi e le opinioni su un argomento di vitale importanza per il futuro del comprensorio. Prima delle conclusioni affidate al professore universitario Maurizio Oliviero, l'intervento della senatrice Ginetti: “Oggi abbiamo raggiunto la condivisione di un progetto per una parte importante del territorio umbro. Il lago ha bellezze, unicità e identità che sono poi il biglietto da visita per l'italianità nel mondo che ci impegniamo oggi a preservare e promuovere”.