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Cure palliative domiciliari, al via il potenziamento

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Eleonora Sarri
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Al via il potenziamento delle cure palliative domiciliari. In arrivo nuovi protocolli di integrazione con gli ospedali e consulenza telefonica h24 del medico per garantire in modo omogeneo la continuità assistenziale anche negli orari notturni e nei giorni festivi e prefestivi. La Usl Umbria 1 sta avviando il processo di potenziamento e riorganizzazione del servizio di cure palliative domiciliari per tutte quelle persone affette da patologie ad andamento cronico-evolutivo, come ad esempio quelle tumorali. Le cure palliative domiciliari nei 6 distretti della Usl Umbria 1 riguardano 923 pazienti nell'anno 2014 e 788 nei primi nove mesi del 2015. Ma per il direttore generale Giuseppe Legato e per il coordinatore aziendale dell'Unità di cure palliative Riccardo Rossetti esistono ampi margini di miglioramento.  “L'obiettivo – sottolinea Giuseppe Legato - è quello di migliorare e uniformare su tutto il territorio il livello di erogazione del servizio di cure palliative per pazienti assistiti a domicilio”. “In primo luogo – spiega Riccardo Rossetti - si ritiene fondamentale estendere la reperibilità medica h 24, formalmente istituita solo nel Distretto Alto Chiascio, a tutto il territorio della USL 1; a tal fine l'Azienda sta valutando la possibilità di attivare una reperibilità telefonica h24 per tutti i Distretti”.