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Capodanno, botti vietati nelle piazze

Roberto Minelli
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Con apposita ordinanza del sindaco Filippo Mario Stirati è stabilito, dalle 14 del 31 dicembre fino alle 8 del 1 gennaio 2016, il divieto di far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifizi pirotecnici a Gubbio, in piazza Grande, piazza Giordano Bruno, piazza San Giovanni e piazza San Pietro. I fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifizi pirotecnici di libero commercio possono essere esplosi, dove non espressamente vietato dalla presente ordinanza, comunque a debita distanza dalle persone fragili e dagli animali, evitando le zone affollate per la presenza di eventi o per altri motivi.  Si fa presente che l'inosservanza degli obblighi e dei divieti di cui alla presente ordinanza comporterà l'applicazione di una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro. Il provvedimento è stato adottato al fine di garantire la sicurezza di ciascuno e di migliorare le condizioni di vivibilità del territorio, salvaguardando la convivenza civile e la coesione sociale soprattutto in circostanze dove l'esplosione dei petardi e simili si rende particolarmente critica. E' infatti consuetudine diffusa celebrare il Capodanno con l'accensione e lo sparo di fuochi artificiali e gli stessi, anche se ammessi alla libera vendita al pubblico, "possono causare lesioni e gravi danni fisici, sia a chi li maneggia sia a chi ne venga fortuitamente colpito mettendo a rischio l'incolumità delle persone. Inoltre - si legge in una nota del Comune - il rumore intenso e il fumo generato dall'uso incontrollato di tali materiali pirotecnici genera nei soggetti più fragili e negli animali fenomeni di forte stress, disorientamento e panico oltre che in generale possibili danni, diretti e indiretti, all'integrità fisica di chi ne venga fortuitamente colpito".