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Le previsioni: niente gelo e neve come nel 1985

Federico Sciurpa
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Meteo: è il noto sito 3b meteo a lanciarsi in una previsione decisa per Natale. "Nessuna ondata di freddo stile 1985 è prevista per Natale - speigano gli esperti - e non ci sarà nessuna ondata di gelo e neve record. GUARDA le nostre previsioni comune per comune Anzi le previsioni probabilistiche mostrano un'alta possibilità di un quadro meteorologico opposto, del tutto simile a quello di un inverno scialbo e con poche precipitazioni almeno nella prima parte. Insomma è assai probabile che dicembre proseguirà così come è iniziato, con un anticiclone dominante e con nessuna possibilità di discese fredde verso le nostre latitudini.  Non ci sono assolutamente segnali che lascino intravedere per Natale l'arrivo di un qualcosa anche lontanamente simile al 1985, un anno passato alla storia per freddo e neve.  Per il momento abbiamo una situazione completamente opposta: è in atto un raffreddamento molto marcato della Stratosfera, ovvero un processo di Stratcooling, che invece mantiene l'aria gelida alle latitudini polari, alimentando il vortice polare e ostacolando la discesa delle masse d'aria fredda verso le medie latitudini. Una situazione, questa, che favorisce la risalita degli anticicloni sul Mediterraneo e che potrà condizionare le sorti meteo-climatiche dell'Italia ancora per molti giorni.  La temperatura registrata al Polo Nord ad un'altezza di circa 23600m, inferiori ai -80°C! Noi di 3bmeteo smentiamo le previsioni di gelo e neve stile 85 per le feste natalizie, che da giorni stanno facendo il giro del web e di alcune testate giornalistiche offline, a solo scopo sensazionalistico e senza una reale base scientifica. Avevamo a dire il vero ipotizzato la possibilità di cambiamento nella terza decade di dicembre, ma la realtà ci mostra un anticiclone particolarmente forte duro a morire, probabilmente anche oltre il Natale. Dobbiamo dunque prendere atto che siamo in una situazione fortemente anomala, siccitosa, negativa e che difficilmente si sbloccherà prima di gennaio: unico lato positivo un risparmio sulla bolletta del gas, ma per il resto abbiamo tutto da perdere: in primis la nostra salute per l'accumulo di sostanze inquinanti nell'aria dei grandi centri urbani, nonché anche quella dell'agricoltura, delle falde acquifere, dei ghiacciai alpini e del turismo invernale per l'assenza di neve naturale.