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Multe a raffica in centro: "Rovinata notte dei regali"

Davide Pompei
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Multe a raffica nel centro storico di Orvieto, città divisa tra chi reclama giustizia e chi invoca una tregua. Non si sono ancora placati gli animi dopo l'impopolare pioggia di multe caduta nella "Notte dei regali" sui parabrezza delle auto lasciate in sosta fuori dalle strisce, a dispetto di quanti hanno lasciato le macchine, a pagamento, nei parcheggi. In tanti minacciano di non “onorare il debito”, in nome di sanzioni potenzialmente impugnabili di fronte alla validità fino alle 20 dei divieti e con verbali emessi dopo le 22. "Le regole ci sono, è ora che vengano rispettate", è il mantra che viene ripetuto in Comune ma non solo. Di tutt'altro avviso molti dei commercianti che avevano organizzato l'evento con musica dal vivo nei locali e negozi eccezionalmente aperti fino a mezzanotte. Su quanto accaduto la minoranza è sul piede di guerra. "Ciò che a Orvieto è considerato populista, strumentale e volgare da una maggioranza senza idee e dai supporter di professione - afferma Tardani (FI), che in consiglio si è vista bocciare la mozione con cui si chiedeva la gratuità dei parcheggi nel periodo natalizio - in altre realtà dell'Umbria come Spoleto viene attuato come strumento di promozione che punta ad attirare turisti e a stimolare i residenti". "Doveva essere una serata di festa, allegria e shopping - osserva Olimpieri (IeT) - e invece l'amministrazione Germani ha 'sguinzagliato' la municipale per fare cassa e multe a raffica. È un comportamento scorretto: se non compri la tesserina a 15 euro, ti multiamo. Questa è la sinistra al potere". Si riserva una considerazione a freddo, Sacripanti (FdI-An). "La direzione intrapresa da questa amministrazione - anticipa - sembra proprio quella di una musealizzazione del centro storico". "Troppe sceriffate - chiosa Vergaglia (M5S) - non aiutano nessuno".