Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nuova antenna a Padule, residenti continuano la battaglia

Benedetta Pierotti
  • a
  • a
  • a

Ancora nessuna novità a Gubbio da parte degli uffici tecnici e politici di palazzo Pretorio sul traliccio dell'antenna di telefonia mobile. Dopo il sit-in di sabato 14 novembre in piazza Grande, lunedì 16 il comitato contrario al progetto si è ritrovato a Padule, proprio dove dovrebbe sorgere la struttura alta trenta metri. Il sindaco, presente insieme all'ingegnere Pes, ha informato i residenti che a giorni attende la risposta dall'azienda sulla disponibilità a ulteriori sopralluoghi. “Anche noi ci attiveremo per una perizia ambientale - ha assicurato qualche residente - poi le confronteremo”. Il motivo principale della protesta è che il progetto andrebbe a inserirsi su un territorio già martoriato dall'inquinamento industriale, con due antenne già presenti. “Non siamo contrari all'installazione - hanno ribadito i cittadini - ma almeno non a ridosso delle case”. “A nessuno va di avere tralicci sopra la testa - ha detto dal canto suo Stirati - ma legalmente non possiamo fare altro, il decreto Gasparri sulla realizzazione di strutture di pubblica utilità ci lega le mani. Il problema era inserire l'area come sensibile nel Prg del 2008, cosa che non è stata fatta. L'unica cosa possibile sarebbe un'ordinanza sindacale, ma occorrono motivazioni fondate”. Presenti anche i consiglieri Barilari (Pd) e Mariucci (M5S). Quindi, ancora tutto rimandato, mentre i residenti annunciano ulteriori sit-in di protesta. Nei giorni scorsi sono intervenuti anche Gagliardi (Bene comune) e Venerucci (Pd), richiedendo, in note separate, con urgenza “un piano per l'individuazione di siti idonei a ospitare simili strutture produttrici di elettrosmog”, evitando l'inserimento su terreni già stressati, considerando che le radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza hanno, a lungo termine, effetti biologici negativi sull'uomo.