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Nuova antenna a Padule, residenti sul piede di guerra

I residenti di Padule protestano davanti a Palazzo Pretorio con il sindaco Stirati

Roberto Minelli
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Dopo un primo incontro, tenutosi giovedì 12 novembre, i cittadini della frazione eugubina di Padule hanno deciso di manifestare in piazza Grande, sabato 14 alle 10, il proprio dissenso per l'installazione dell'ennesima antenna ripetitrice e quindi, chiedere la sospensione del progetto. A fianco del comitato spontaneo si sono posti esponenti del Prc eugubino per rimarcare il “no” convinto. Si tratta, lamentano i cittadini “dell'ennesima antenna, alta diversi metri, per la telefonia a ridosso del centro abitato”. Un'iniziativa di forte impatto, non solo sulla salute, per via del campo elettromagnetico, ma anche ambientale. “Con il placet di Comune e dell'Arpa, Padule è stata scelta - proseguono residenti e Prc in una nota - come meta ideale per i ripetitori: una antenna svetta già sulla collina di San Bartolo, quest'ultima sarà collocata sulla piana, zona Padule Stazione” proprio a ridosso delle abitazioni. L'appello dei cittadini va al sindaco Filippo Mario Stirati, perché si faccia garante della tutela della salute pubblica di cittadini e ambiente, con una nota critica riguardo la mancanza di informazione sull'iniziativa. Padule è “l'agglomerato urbano più popoloso del comprensorio e la frazione più industrializzata, con disagi dal punto di vista della qualità dell'aria”. In effetti nella zona si radunano fabbriche e officine, una situazione che crea preoccupazione ai residenti, che più volte hanno manifestato in forma pubblica. “Le antenne si mettono su posti isolati. Vista la gravità chiediamo all'amministrazione se sia al corrente della cosa e quale sia la sua posizione. La salute dei cittadini prima di tutto”.