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Sant'Ercolano, Bassetti: "Corruzione è entrata anche nella chiesa"

Roberto Minelli
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"La corruzione è entrata, purtroppo, in parti della società civile e si è insinuata anche in alcune strutture della chiesa. Noi siamo in comunione profonda con papa Francesco nella sua missione di successore di Pietro". Così il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti durante l'omelia della solennità di sant'Ercolano, vescovo e martire, patrono della città di Perugia e dell'Università degli Studi, celebrata nella serata del 7 novembre nella chiesa universitaria alla presenza di una folta presenza di studenti, docenti, personale amministrativo e cittadini. Il porporato ha parlato di Cristo che "si fa modello per ogni pastore: conosce le sue pecore, le ama appassionatamente, le difende, porta sulle spalle con particolare premura quelle stanche e malate, perché nessuna abbia a perdersi. "È questo l'atteggiamento che ogni cristiano, e in particolare chiunque abbia un posto di responsabilità nella chiesa o nella società, dovrebbe tenere. Questo è lo spirito – ha sottolineato il cardinale – che dovrebbe soggiacere non solo a ogni forma di governo, ma anche semplicemente di prossimità: servire e curare le persone che il Signore ci affida". In questo senso si capisce perché dietro ogni categoria di “potere”, o meglio di “responsabilità”, per l'insegnamento evangelico non può non esserci un atteggiamento di servizio e, se necessario, di immolazione. "Noi facciamo memoria di un vero pastore di questa chiesa – ha proseguito il porporato riferendosi al patrono –, che ha saputo immedesimarsi in Gesù e guidare la sua gente, in tempi assai calamitosi, donando tutto se stesso, fino al sacrificio della vita. Ercolano ha protetto il suo popolo e ha difeso l'intera comunità perugina dal pericolo della violenza, della guerra e della sopraffazione. Non ha esitato a dare la propria vita: grida ancora contro l'odio e l'ingiustizia. Grida ancora contro la prepotenza del male che oggi, come allora, pur se con nomi e sembianze diverse, cerca di assalire la nostra comunità, specie negli ultimi tempi, con preoccupanti e inquietanti intromissioni della malavita organizzata".