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Salvò la vita al padre in guerra, dagli Usa per salutare i discendenti

L'equipaggio dell'aereo abbattuto

Roberto Minelli
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Il cittadino americano Michael Gately sabato 7 novembre sarà al Trasimeno per vedere i luoghi dove l'aereo del padre Joseph, aviatore, fu abbattuto durante l' ultima guerra. Sarà il sindaco di Magione Giacomo Chiodini ad accogliere nella sala del consiglio comunale, alle ore 12, Michael Gately con i discendenti di Francesco Bernini, il pescatore che il 28 marzo del 1944, nei pressi di Sant'Arcangelo, trasse in salvo il giovane aviatore americano dalle acque del Trasimeno. Nel pomeriggio, a Sant' Arcangelo, avrà luogo l'incontro con i discendenti dei pescatori che salvarono gli altri componenti dell'equipaggio. Secondo la ricostruzione fatta dalla storica inglese Janet Kinrade, l'aereo della seconda formazione decollato dall'aerodromo di Guado vicino Paestum (Salerno) fu colpito dalla contraerea. A bordo erano presenti: Truman R. Jones, 1° tenente pilota; Stewart R. Gilbert, 2° tenente co-pilota; Robert C. Bell, 1° tenente bombardiere; James L. Currie, sergente maggiore meccanico-mitragliere; Paul Anglin, Sergente radio operatore; Joseph A. Gately, sergente maggiore, mitragliere; Kenneth J. Feargans, caporalmaggiore fotografo. Gli anziani del posto ricordano ancora la caduta dell'aereo e descrivono anche il lancio del sesto paracadute, quello, secondo la ricostruzione dei fatti, di Joseph Gately ultimo a lanciarsi prima che l'aereo precipitasse. Gately cadde vicino alla barca del pescatore Francesco Bernini che insieme alla moglie stava raccogliendo le reti. L'aviatore fu subito tratto in salvo e portato a riva. Insieme a lui furono salvati da altri pescatori che si trovavano nel posto altri cinque militari. Il fotografo perse la vita nell'incidente.