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Viaggio on the road nella capitale kazaka: "Estasiati, ecco perché"

Giulia Bianconi
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T-shirt a maniche corte (segno che dopo un mese ci si abitua al freddo della steppa kazaka), cappello di pelliccia (quale miglior souvenir?) ed ecco, lunedì 2 novembre sono spuntate tre facce sorridenti, seppure provate: quelle dei tre studenti umbri Giacomo Bartoccioli, Giuseppe La Monica e Eugenio Farinelli, protagonisti assoluti del viaggio Perugia-Astana on the road, iniziativa volta a stabilire un ponte culturale tra la nostra Regione e il grande Stato asiatico. Ad attenderli in piazza IV Novembre, a Perugia, oltre ad amici e parenti, c'erano il console onorario per la Repubblica del Kazakhstan in Italia e a San Marino Giovanni Pomponi, che aveva da subito sostenuto l'impresa, e il sindaco Andrea Romizi. “È bello poter parlare ed essere finalmente compresi nella propria lingua, senza il bisogno di gesticolare come matti - hanno scherzato i ragazzi - Comunque siamo sempre riusciti a farci capire”. Stare lontani da casa per un mese (venti giorni andata e dieci di ritorno) viaggiando con una Opel Frontera su strade non sempre facilmente percorribili, accanto ad automobilisti non sempre molto affidabili: questa la grande sfida che hanno vinto i tre ambasciatori della cultura umbra ed italiana. L'idea del viaggio era nata un po' per gioco, in un ordinario pomeriggio di chiacchiere tra amici al bar ma, grazie ai finanziamenti di numerosi sponsor, alla fiducia delle istituzioni ed alla collaborazione di chi ha visto nel progetto molto più che una semplice avventura, si è trasformata in una realtà di cui non si può che andar fieri. “Siamo rimasti assolutamente estasiati di fronte alla modernità e alla tecnologia della capitale kazaka, molto diversa dalle pur bellissime capitali europee cui siamo abituati”, commenta Bartoccioli. Sorprendente è stata anche l'accoglienza riservatagli dal popolo kazako. L'obiettivo di far conoscere le specialità enogastronomiche dell'Umbria, le sue realtà culturali e i suoi progetti per il futuro può dirsi raggiunto: passando dalla Camera di Commercio, al Municipio della città, fino all'accordo quadro per lo scambio di studenti, ricercatori e professori tra le rispettive università. Ora i tre si godono un meritato riposo, coccolati da chi non li rivedeva da un mese, tra le comodità di casa propria. Non è però da escludersi che i ragazzi, non nuovi a questo genere di imprese, stiano già pensando di ripartire verso chi sa quali mete. Attendiamo con ansia i loro nuovi piani.