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Piazza Gabriotti chiusa alle auto, si scatena il dibattito

Roberto Minelli
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Quasi duemila persone hanno preso parte domenica 1 novembre a Città di Castello alla riconsegna alla città di piazza Gabriotti, la vera piazza monumentale cittadina, piena di fascino e di storia. In città sono nati più e più gruppi su facebook e in molti sono pronti a scommettere che la piazza tornerà purtroppo a essere un parcheggio, oltre a criticare i lavori di restauro anche prima dei commenti meravigliati dopo la fine dei lavori. Ora il “fronte” si è spostato sulla pedonalizzazione dell'area, realizzabile anche con l'ausilio delle telecamere montate di recente per il progetto sicurezza, le stesse che dovrebbero avere la funzione di controllo del traffico come varchi ztl. Chi entra pagherebbe una multa assai salata. Nel frattempo sta per tornare il mercato degli ambulanti, che riprenderà da giovedì 5 novembre e per il quale alcuni gruppi politici hanno chiesto a titolo risarcitorio - dopo che per alcuni mesi i banchi sono stati spostati tra piazzale Ferri e piazza Garibaldi - che venga esteso dalla mattina alla sera. Anche questo dovrà essere diversamente regolamentato. Quale sarà dunque il futuro di Piazza Gabriotti? Quali strategie sono in programma per valorizzare il centro storico e promuovere gli esercizi commerciali? Ma soprattutto, cosa intende fare il sindaco Bacchetta per impedire che la piazza torni a essere un parcheggio? Queste le domande che si stanno ponendo in molti, compresi gli esponenti tifernati della Lega Nord Marcello Rigucci e Riccardo Augusto Marchetti. Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di martedì 3 novembre a cura di Paolo Puletti (CLICCA QUI)