Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Via l'amianto dal deposito del Festival dei Due Mondi

Il sindaco di Spoleto Cardarelli

Chiara Fabrizi
  • a
  • a
  • a

Seicentomila euro per rimuovere le coperture in amianto del capannone di San Nicolò in cui sono custoditi i tesori del Festival dei Due Mondi. Scatteranno in primavera gli interventi di bonifica e rifacimento del tetto di 4.500 metri quadrati finanziati dalla Fondazione che, a circa due anni dalla risoluzione delle intricate vicende giudiziarie che hanno interessato anche l'immobile e il patrimonio conservato al suo interno, si appresta a compiere l'atteso intervento di messa in sicurezza del capannone che negli anni ha anche fortemente preoccupato i residenti della zona. Ad annunciare il cantiere è stato direttamente il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, presidente della Fondazione, che ha voluto anche ringraziare tutti i soci per la “disponibilità e sensibilità” dimostrata col via libera al progetto a cui gli operai inizieranno materialmente a lavorare a marzo, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, e subirà una sospensione in concomitanza con la 59esima edizione del Due Mondi in programma dal 24 giugno al 10 luglio. Tuttavia la sfida più significativa rappresentata dal capannone di San Nicolò è quella dell'ingente patrimonio custodito al suo interno dove prendono posto non solo programmi di sala, manifesti e locandine, ma anche costumi, preziose scene costruite e dipinte, per dirne una quella della memorabile “Manon Lescaut” diretta nel 1973 da Luchino Visconti. Tesori dimenticati a San Nicolò che hanno fatto la storia del Festival e che ancora oggi sono a caccia di un intervento di restauro indispensabile se si intende percorrere, come auspicano in molti, la strada della valorizzazione attraverso l'allestimento di mostre.