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Si rivolge all'agenzia matrimoniale, ma resta single e senza soldi

L'odissea di un ternano di 50 anni

Antonio Mosca
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Cercava l'anima gemella e invece è rimasto single e pure col portafoglio vuoto. E' la storia di un cinquantenne ternano che, allettato dalla promessa di incontri con donne serie e desiderose di metter su famiglia, si è ritrovato con 1.350 euro di meno in tasca. Tanto gli è costata l'iscrizione all'agenzia matrimoniale, da pagare sull'unghia e senza diritto di recesso. “Oggi mi sento umiliato, preso in giro in un momento di disperazione e voglio che si conosca quel che mi è capitato affinché altre persone non subiscano la mia stessa sorte”. E' il maggio scorso quando l'uomo si presenta negli uffici dell'agenzia. “Mi fanno subito firmare un contratto di due pagine scritte in piccolo con l'impegno - dice - che mi avrebbero proposto non meno di 12 donne interessate a me. Lascio i miei dati con le preferenze e ci salutiamo con l'assicurazione che presto mi avrebbero fatto sapere”. Dopo un paio di settimane le prime due segnalazioni ottenute attraverso l'incrocio dei dati in possesso all'agenzia: una donna di Roma e una di Spoleto. “Dopo alcuni tentativi - riprende - la prima iniziò ad accampare scuse: un giorno il lavoro, un altro la spesa, un altro ancora le vacanze. Poi, quando vedeva che stavo per lasciar perdere, mi mandava un sms anche in piena notte. Dopo un mese e mezzo di tira e molla mi resi conto che non c'era motivo di continuare”. Stesso copione con un'operatrice sanitaria spoletina. E siamo così alla terza chance. “Me la presentano - prosegue - come una donna separata e con figli che vuole rifarsi una vita. La chiamo e mi dice che abita vicino a Città della Pieve. Posso andare a trovarla nello studio dove dice di lavorare come segretaria o dove vuole lei. Ma l'indomani fa saltare l'appuntamento perché deve mettere a posto casa e innaffiare le piante del giardino”. Passa qualche giorno e l'uomo torna alla carica, ma anche stavolta lei lo ferma. “Al telefono - ricorda - scoppia in lacrime. Racconta del nonno ricoverato d'urgenza in ospedale per uno scompenso cardiaco. Da quel giorno sparisce pure lei”. Nel frattempo il cinquantenne fa altri tentativi che però non vanno a buon fine. Si arriva così a qualche settimana fa quando “mi propongono una donna di Milano con una leggera invalidità. Sono pronti a offrirmi il biglietto del treno, ma a quel punto - racconta - non ce la faccio più. Chiedo di riavere indietro almeno la metà dei soldi che ho versato, ma mi sbattono in faccia il contratto che ho firmato”.