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Eurochocolate, arrivati 200 pullman al giorno: record di scontrini

Anna Lia Sabelli Fioretti
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Nella prima domenica di Eurochocolate si è messo dietro il bancone dello stand di Costruttori di Dolcezze, in quel momento in affanno per la troppa folla, si è rimboccato le maniche e ha cominciato a servire personalmente i clienti nei loro acquisti. Domenica 25 ottobre invece è salito sul palco del "baffone di cioccolato" munito di un taccuino per intervistare la gente che si faceva la foto e capire "la geografia del popolo del cacao: da dove viene, in quanti sono, come si muove. In un solo giorno arrivano a Perugia anche 150-200 pullman". Già la mattina, alle 7,45, aveva accolto in centro 300 persone che avevano viaggiato tutta la notte in sei bus provenienti da Bari ed aveva fatto aprire in anticipo per loro lo stand delle Chococard. Nottetempo invece ha diretto le prime fasi dello smontaggio degli stand, "fasi molto delicate" a suo avviso "perché si fanno più danni dalle 24 dell'ultima domenica al mercoledì che dall'inizio alla fine della manifestazione". Nel frattempo pensa alla conferenza stampa di martedì 27 ottobre per rendere noto il bilancio e presentare l'edizione 2016 sulla quale preannuncia solo un misterioso "occuperemo il Mercato coperto". Instancabile Eugenio Guarducci che nemmeno i 6 mesi di Expo, alla guida del cluster del cacao e del cioccolato, hanno sfiancato. Quest'anno neanche una polemica, né una torta in faccia, né gli anatemi dei residenti e dei commercianti che incassano poco. Quella appena conclusa sembra essere stata un'edizione liscia come l'olio. Qualcosa è cambiato nell'atteggiamento ostile di alcuni perugini? "Di fronte all'imponenza dei numeri e all'evidenza di fatti inconfutabili come quello della ricaduta sul turismo e sulle attività commerciali di straordinario impatto è difficile ostacolare Eurochocolate. Quando si ha davanti un corso Vannucci, come nei due week end, strapieno di gente vuol dire che si è di fronte a qualche cosa che funziona. Non sono un pifferaio magico. I perugini non si rendono conto di quanto sia popolare Eurochocolate in Europa e in altri continenti. BusinessInsider, un sito internet, vedere per credere, ha inserito Eurochocolate, con tanto di foto, nei 40 motivi per visitare l'Italia. Mi rendo conto che sia cosa anomala il fatto che ci sia un imprenditore privato che diventa protagonista per 10 giorni del centro storico di una città. Non si verifica tutti i giorni in altre città della stessa ampiezza. Le critiche possono arrivare da persone che non hanno capacità di analisi, non hanno gli strumenti giusti per valutare, ma quando le critiche provengono da personaggi che dovrebbero avere una capacità critica diversa, non strumentale, dispiace un po', però non ci frena né ci deprime". Articolo completo nell'edicola digitale del Corriere dell'Umbria di lunedì 26 ottobre (CLICCA QUI)