Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ospedale unico Narni-Amelia, via libera dal ministero

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

L'Umbria avrà il suo nuovo “ospedale unico”. E' stato notificato venerdì 9 ottobre a palazzo Donini il decreto del ministero della Salute (con autorizzazione delle Finanze) che concede il via libera. Atto firmato dal direttore generale Botti. E' nero su bianco, dopo un iter pieno di ritardi a causa dello stesso ministero (la Regione presentò nel 2008 la proposta di riordino, l'avvio dei cantieri era inizialmente annunciato per il 2013 e la fine entro l'anno in corso), il nulla osta per avviare i lavori dell'ospedale di Narni-Amelia. L'investimento complessivo è di 53 milioni di euro circa: 19 milioni sono project financing, 16 milioni sono a carico del bilancio sanità della Regione (frutto della vendita degli ospedali di Narni, Amelia e dei terreni) e 17.650.000 euro vengono dallo Stato. Di questi 53 milioni, 10 sono “somme a disposizione”, oneri che potranno essere livellati in sede di aggiudicazione dell'appalto. Ora Usl Umbria 2 deve disporre il bando di gara sulla base delle indicazioni del comitato di valutazione nominato dal ministero Lorenzin. La nuova struttura ospiterà, oltre ai reparti di medicina e chirurgia, circa 80 posti letto per la riabilitazione intensiva multispecialistica (sono ad oggi 700 i pazienti che dal Ternano vanno a curarsi fuori, per 3,5 milioni a carico del sistema sanitario regionale), in coerenza con le percentuali previste dalla programmazione nazionale pari allo 0,7 per mille posti letto disponibili per la post acuzie. Chiuse le stanze di ostetricia, la parte ginecologica resta - assicurano dalla Regione - anzi viene potenziata con la chirurgia specifica e le attività ambulatoriali del “percorso nascita”. Il progetto era stato presentato a Roma lo scorso 3 agosto per la valutazione definitiva, con ulteriori mesi di ritardo per la mancata composizione del citato nucleo di valutazione ministeriale. Venerdì 9 ottobre è arrivato anche il decreto - per la somma di 10 milioni di euro - finalizzato al riordino dei presidi lacustri, incentrati su Città della Pieve e Castiglione del Lago.