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Tutti contro l'antenna, scattano le verifiche

Concorso legato all'antenna di San Feliciano

Alice Guerrini
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E' alta 24 metri, domina la collina di San Feliciano e sta accendendo gli animi e le preoccupazioni di amministratori e cittadini. E' l'antenna di telefonia mobile che giovedì 15 ottobre è finita in consiglio comunale con due mozioni: la prima dei 5 Stelle, tra i primi a sollevare la questione, e l'altra della stessa maggioranza, a cui si è aggiunta un'interrogazione di “Progetto Magione”. L'iter burocratico risulta corretto “e ci mancherebbe altro - ha detto il consigliere grillino, Roberto Passerini - ma l'amministrazione si deve far carico di decisioni che vanno oltre il doveroso e naturale rispetto della legge. Non basta un'assemblea pubblica fatta a posteriori, il Comune si doveva muovere in anticipo e ascoltare i residenti, mettendo l'interesse comune davanti a quello del singolo privato. Chiediamo di aprire un tavolo di confronto tra le parti per valutare la possibilità, pur garantendone il servizio, di spostare l'antenna e di realizzare un Piano per delimitare le aree sensibili dove vietarne l'istallazione a favore di aree lontane dai centri abitati”. Nel frattempo che è in atto anche una raccolta firme partita proprio da alcuni abitanti di San Feliciano che “non sono stati minimamente coinvolti nella decisione - conclude Passerini - e hanno visto spuntare dal nulla un'antenna posta a poca distanza dal paese e a 240 metri dalla scuola”. A rispondere è stato il sindaco Chiodini, che non ha nascosto le perplessità relative all'antenna che gode comunque del parere positivo della Soprintendenza ai beni paesaggistici. “Il dispositivo - ha spiegato - non ha significative interazioni con la salute umana, meno che meno con la scuola. Se fosse stato diversamente non avrebbe avuto il parere positivo dell'Agenzia di protezione ambientale. Il Codice delle telecomunicazioni semplifica moltissimo la possibilità di installare tali impianti, fino a rendere quasi del tutto superfluo il ruolo degli enti locali”. Le antenne sono infatti a tutti gli effetti considerate elementi di pubblica utilità al pari di acquedotti, cavi elettrici e telefonici. “Accogliamo le preoccupazioni dei cittadini - ha detto Chiodini - a cui cercheremo di dare una risposta tangibile, coinvolgendo l'Agenzia di protezione ambientale in un incontro che abbiamo organizzato per martedì 20 ottobre insieme alla Pro San Feliciano”. Il primo cittadino ha garantito che una volta attivata l'antenna, saranno per il tramite di Arpa “fatti specifici controlli sulle emissioni affinché sia nei corretti parametri”.