Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

L'associazione Giacomo Sintini sarà presente ad Eurochocolate

Andrea Niccolini
  • a
  • a
  • a

“Per l'Associazione Giacomo Sintini è un grande onore essere parte dell'edizione 2015 di Eurochocolate. Sarà un'occasione unica per farci conoscere e per diffondere il nostro messaggio in questo contesto così vivace e dinamico; ringrazio il patron Eugenio Guarducci per la sua sensibilità e la sua disponibilità verso di noi”. Con queste parole Giacomo Sintini ha commentato la presenza della sua associazione nel programma dei due fine settimana della kermesse (dal 17 al 18 ottobre e dal 24 al 25 ottobre). Lo stand dell'Associazione sarà allestito in piazza Italia e nelle giornate a disposizione, oltre alle consuete attività d'informazione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla cura delle patologie onco-ematologiche, sarà dato ampio spazio alla condivisione: “Costruiremo un piccolo campo da pallavolo per fare degli scambi insieme sotto rete – ha spiegato Sintini - giocheremo e ci divertiremo, offriremo sorrisi e positività a quanti saranno curiosi e vorranno conoscerci”. Inoltre, il 17 ottobre 2015 alle ore 19 negli spazi di Umbrò è stato organizzato un incontro con Giacomo Sintini, che presenterà il suo libro  “Forza e Coraggio. Come ho sconfitto il cancro e sono tornato a vincere”; nel libro l'autore racconta la sua storia attraverso la malattia che l'ha colpito nel 2011 e poi la sua risalita. L'Associazione Giacomo Sintini è attiva in Umbria dal 2012 ma svolge attività su tutto il territorio nazionale; l'obiettivo principale è quello di raccogliere fondi per la ricerca onco-ematologica e per l'assistenza al personale medico e ai pazienti che si trovano ad affrontare lunghi periodi di ricovero e di cura. A tre anni dalla fondazione, l'Associazione ha già raccolto oltre 300mila euro e di questi, 100 mila euro, sono stati donati al Reparto di Ematologia del Policlinico di Perugia dove opera l'equipe del Professor Brunangelo Falini che ha curato Sintini; altre risorse sono state devolute agli ospedali di Modena, Trento e Ravenna e ancora altri progetti di assistenza sono stati avviati in altre città italiane.