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Fontana al cacao, negozianti divisi sul bar sotto le Logge

Anna Lia Sabelli Fioretti
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Se già Perugia è conosciuta in Italia e all'estero come "la città del cioccolato" come tiene a precisare l'assessore Fioroni, grazie a Perugina e a Eurochocolate, il suo cuore oltre a battere a San Sisto sembra stia pulsando forte anche piazza IV Novembre e dintorni. Con l'avvento del nuovo bar-cioccolateria annunciato da Eugenio Guarducci sotto le Logge di Braccio Fortebracci ("senza la "o" finale mi raccomando", dice, ma la "o" ce la mette anche la guida del Touring) i punti vendita a pochi metri dalla Fontana Maggiore salgono a cinque, con il Chocostore al piano terra dell'Arcivescovado, Sweet Sweet Way all'angolo con Corso Vannucci, la Perugia del Cioccolato, distretto di artigiani del cacao che fa capo a Giuseppe Dolciami, fino al bar Turreno e al bar Duomo dove si vendono anche bon bon e praline. Senza dimenticare il punto vendita di Perugina per il Corso. Guarducci ha sognato a lungo di poter arrivare a costruire la "città del cioccolato" all'interno del Mercato Coperto ma il Comune ha deciso altrimenti, di mantenere le funzioni originali per le quali è stato costruito e con questo obiettivo ha ottenuto i finanziamenti per la sua ristrutturazione "ma la volontà e il coraggio dell'amministrazione pubblica per appoggiare il progetto di Guarducci c'è" aggiunge sempre Fioroni. "Noi possiamo svolgere il ruolo di catalizzatori e mettere insieme gli imprenditori immobiliari interessati. Si tratta di dialogare, tenendo conto che il progetto ha una priorità nella nostra agenda politica". Lui, del resto, ha già in mente quale sia la struttura giusta, la più adatta: la Città della Domenica. L'apertura della nuova cioccolateria sotto le Logge contenta e scontenta gli esercenti degli altri locali che si affacciano sulla piazza. C'è chi dice: "La cosa non ci preoccupa, più bar ci sono e meglio è, più gente arriva in piazza e più lavoro c'è per tutti" come al Bar Duomo, altri sono soddisfatti perché "finalmente le Logge finiranno di essere il rifugio notturno dei barboni e verranno degnamente utilizzate" e chi invece guarda con preoccupazione al dilagare di Guarducci nel centro storico. "A mio avviso deve dare spazio anche agli altri" precisa Dolciami che da 5 anni provava a prendere in affitto dalla Curia i locali delle Logge ma non c'è mai riuscito. "Mi hanno sempre risposto che ci sono dei vincoli di varia natura e che servono per un eventuale futuro ingresso alla città sotterranea. Poi è arrivato Eurochocolate ed ha ottenuto anche quei locali, oltre all'uso invasivo della piazza durante la manifestazione. Con suoi enormi stand offende e soffoca la fontana più bella d'Italia e la Cattedrale. Almeno quelli potrebbe risparmiarli visto che di stand ne ha altri 130 sparsi per il centro. Oltretutto piazza le tensostrutture davanti a noi e mai davanti al suo Chocostore". A offendere la bellezza della piazza, dicono altri commercianti, ci sono anche i due negozi del Bangladesh, "Il mangime" e "Best Food", con dispenser di bibite e scansie di bottigliette e scatolette a bella vista e la "Boutique del gelato" che apre a singhiozzo. Mal si armonizzano con le eleganti vetrine di Furla e Lacoste e al bell'ingresso della Banca di Mantignana. Perché il Comune non interviene per garantire il buongusto degli esercizi commerciali nello spazio più prezioso di Perugia?