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Un abuso edilizio ogni 4 giorni, piscine e ristoranti nel mirino

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Alessandro Antonini
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Quindici abusi edilizi in due mesi. Da luglio ad agosto. Non è andato in ferie l'ufficio comunale “sviluppo del territorio”, che ha riempito di ben 15 procedure di infrazione il registro degli abusi edilizi. Un caso ogni quattro giorni. L'elenco stilato dal dirigente dell'unità operativa competente ha fatto seguito ai sopralluoghi e ai rapporti degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o del nucleo di controllo del Comune di Perugia. Dentro ci sono le ordinanze di sospensione lavori e i provvedimenti sanzionatori emessi da palazzo dei Priori. Tutto certificato dal segretario comunale. Abusi grandi e piccoli, si va in ordine cronologico. Si parte con il 6 luglio per un “mutamento di destinazione d'uso e frazionamento di immobile in assenza di Scia” (in via Ciani), a seguire viene pizzicata una piscina “in assenza di autorizzazione paesaggistica” lungo la strada Pievuccia Colognola. E ancora, ecco l'apertura su un muro portante “mancando il titolo abilitativo” in via Chiusi. Non mancano “realizzazioni di bocche di lupo senza la segnalazione di inizio attività” in via Cimarosa a San Sisto; serviva la stessa documentazione, più l'autorizzazione paesaggistica, “per la realizzazione di una tettoia e installazione di pannelli fotovoltaici e solari” a San Martino in Colle. In via del Pantano sono stati considerati abusivi un manufatto e annessa recinzione, anche qui non c'era il citato titolo abilitativo adeguato. Cassato un pergolato in via San Giuseppe per l'assenza di autorizzazione paesaggistica. Sulla Trasimeno Ovest due attività ristorative sono finite nel mirino “per opere di ampliamento della superficie destinata alla somministrazione di alimento e bevande senza titoli abilitativi”. A Ponte Valleceppi sospesi i lavori per “un impianto di presa idraulica sull'alveo del fiume Tevere in assenza di titolo abilitativo edilizio e paesaggistico” (il caso della distilleria già trattato in queste pagine, ndr). A La Bruna stessa documentazione mancante per la realizzazione di un ricovero per animali. In via Gigliarelli è stata fatta una tettoia senza Scia. A San Martino in Campo niente titolo per la realizzazione di tettoie e manutenzione straordinaria per la copertura di un edificio. In via Rocchi sospese le opere strutturali all'interno di un edificio anche qui per mancanza di Scia. Idem per una piscina (la seconda pizzicata in 2 mesi) in via Betti.