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Disturbi sessuali maschili, in un anno visite per oltre 800 giovani

Roberto Minelli
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“I problemi sessuali che affliggono i cittadini di ogni età si possono e si debbono risolvere per migliorare la loro qualità di vita: la figura dell'andrologo è in grado di offrire un importante contributo per risolvere i bisogni della popolazione maschile”: così il dottor Alessandro Zucchi dirigente medico presso l'azienda ospedaliera di Perugia e responsabile del servizio di andrologia e chirurgia andrologica ricostruttiva, è intervenuto al convegno svoltosi al Centro congressi Giò Jazz sul tema: "Disfunzione erettile ed eiaculazione precoce: scenari e soluzioni nella pratica clinica". Nel corso del convegno, organizzato dallo Snamid, gli esperti hanno affrontato i vari aspetti dei disturbi della sfera sessuale, soffermandosi sulle più moderne terapie mediche e chirurgiche. “I dati a disposizione di ciascuna struttura sanitaria rappresentano solo la punta dell'iceberg dei problemi sessuali che affliggono gli uomini di tutte le età - ha sottolineato Zucchi -; il fenomeno è decisamente sommerso per il timore di doversi confrontare con lo specialista; spesso si è più portati a confidare il proprio disagio al medico curante, e questo è già un primo passo importante per iniziare un percorso di diagnosi e di terapia”. E' anche emerso nel corso dei lavori che spesso è necessario il supporto di un amico o di un familiare; sottolineato come a svolgere un ruolo importante sia anche la partner. Nel centro della struttura complessa di urologia ed andrologia del Santa Maria della Misericordia diretto dal professore Massimo Porena, sono oltre 800 i giovani che vengono sottoposti annualmente a screening, nella maggioranza dei casi si tratta di ragazzi di età inferiore ai 18 anni. Sull'entità del fenomeno delle patologie sessuali questa l'osservazione del dottor Zucchi: “Quando era ancora in vigore la visita di leva, in oltre il 70% dei ragazzi venivano riscontrate patologie ai genitali; con l'abolizione di questo screening di massa, il fenomeno non ha nessun tipo di controllo”. Nel Centro della clinica urologica vengono effettuate diagnosi di patologie congenite o acquisite quali varicocele, criptorchidismo, ipogonadismo, recurvatum penieno congenito, fimosi, ernie inguinali congenite, lichen sclero atrofico, malattia a trasmissione sessuale, che possono avere gravi ripercussioni nella vita dei giovani pazienti.