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Mostre, spettacoli e cucina: al via la Settimana Magionese

Alice Guerrini
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Una “Porta sul Trasimeno”. Si è aperta con questo slogan la 36esima Settimana Magionese. Quest'anno la Pro loco che organizza da sempre l'iniziativa, è determinata a valorizzare i prodotti del territorio a partire dall'enogastronomia, infatti dal 2015, per gli anni a venire, il menù ospiterà tanti gustosi piatti a base di pesce di lago. Una naturale collaborazione nata con una delle più importanti realtà economiche del centro Italia: la Cooperativa Pescatori del Trasimeno di cui sabato 8 agosto, alla conferenza di apertura, era presente l'ad Valter Sembolini che ha detto: “Dobbiamo voler bene ai nostri territori e lavorare insieme per migliorare e riscoprire i tesori del Trasimeno”. E la Settimana Magionese di tesori ne conterrà tanti: ci saranno mostre, spettacoli, musica, spazi per bambini e momenti dedicati alla solidarietà. Immancabile poi il Palio del Giogo, sfida tra i quattro rioni Caserino, Casenuove, Stazione e Comune. Una festa che dimostra l'importanza delle associazioni e in questo caso delle Pro loco che sono espressione dei territori, chiamate ora più che mai, a collaborare con altre realtà. Lo ha detto anche il presidente dell'Urat, Unione albergatori e ristoratori del Trasimeno, Augusto Raiconi: “Tutti devono capire che il Trasimeno è la ricchezza dell'Umbria. Dobbiamo fare squadra guardando a una crescita sociale ed economica. E' importante porre massima attenzione alla salute del Trasimeno pensando alla stabilizzazione dei livelli dell'acqua, ai dragaggi e alla cura delle fasce spondali”. Raiconi ne è convinto: bisogna agire “per diventare oasi d'Europa”. Alla mattinata hanno preso parte anche il presidente della Pro Magione Simone Bietolini, il consigliere Gianluca Cancelloni, il vicesindaco Massimo Lagetti e l'assessore Cristina Tufo, insieme al presidente delle Strade del vino, Roberto Berioli e allo storico di cucina umbra, Salvatore Pezzella che ha messo in luce le qualità dei prodotti del Cuore verde d'Italia, tra cui non può certo mancare il pesce di lago. Piatti che riconfermano la tradizione etrusco-romana di questi luoghi e che passano attraverso una cucina che è sinonimo di amore per i sapori antichi e genuini. Il Trasimeno è uno scrigno ricco di gioielli e bisogna capirlo, come ha detto Raiconi, può essere un punto di riferimento importante per un turismo di qualità che passa attraverso il pesce, i vini, l'olio i sapori dell'agricoltura. Un luogo dalle infinite bellezze naturali e storiche, ma di cui bisogna prendersi cura perché amare il Trasimeno significa amare l'Umbria. E la Pro loco di Magione vuole lanciare questo messaggio “con umiltà – dice il presidente Bietolini – vogliamo lavorare insieme alle altre Pro loco, alle istituzioni e alle associazioni più in generale. Dobbiamo identificarci con questi luoghi che sono i nostri luoghi. Un amore che dobbiamo trasmettere ai visitatori”.