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Lavori in paese per l'antenna, ruspe all'insaputa dei residenti

Alessandra Borghi
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Vicino alla Casa del popolo di Casa del Diavolo, a Perugia, sono arrivate le ruspe. La voce circolata è una: sarà montato un traliccio per un'antenna di telefonia mobile. Apriti cielo. Le famiglie abitano a pochi metri, siamo proprio al centro del paese. Così si moltiplicano le preoccupazioni: “Certi impianti non fanno male alla salute?”. Maurizio Pascolini, segretario del circolo locale del Pd, che ha sede nella struttura affittata al circolo Arci, tiene a precisare: “Né io né il presidente dell'Arci Michael Tosti sapevamo che sarebbero iniziati i lavori”. E confessa una certa amarezza al riguardo. Perché circa un anno fa aveva acquisito una serie di informazioni. “Avevo per caso notato dei tecnici in zona che mi spiegarono che la Fondazione Pietro Conti aveva messo a disposizione di compagnie telefoniche le sue proprietà e immobili per una mappatura di eventuali punti utili per l'installazione di antenne. Allora chiesi alla proprietà dell'immobile in cui siamo ospiti di essere informato qualora fosse stata presa una decisione, perché la cittadinanza andava informata prima”. Invece, dopo aver appreso di un generico interessamento, il segretario non ha saputo più nulla ed è stato avvertito dell'arrivo delle ruspe solo dalle chiamate allarmate di alcuni cittadini. “Se avessi saputo prima, avrei senz'altro promosso un'assemblea pubblica per approfondire la questione. Quindi ho contattato di nuovo la Fondazione sostenendo che ci muoveremo per fare chiarezza. Di certo né io né l'Arci abbiamo fatto qualcosa alle spalle della gente”.