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Meno tasse per i locali che rinunciano alle slot machine

Slot machine nel mirino dei ladri

Roberto Minelli
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Meno tasse per chi bandisce le slot machine dal proprio locale. Un rimborso fino al 60% della tassazione locale (Tari, Tasi e, per i proprietari di immobile, l'Imu) pagata dalle attività economiche “No slot” è quanto prevede l'amministrazione comunale con l'approvazione del bilancio 2015. Una volta varato il documento potrà quindi essere emanato il bando relativo al regolamento per la concessione di contributi alle imprese, già approvato dal consiglio comunale di Marsciano. Potranno beneficiare di questa misura anche i bar o quegli esercizi che hanno deciso di non avere al proprio interno apparecchi per il gioco elettronico come appunto slot machine e videolottery. Un'agevolazione, sottolineano dal Comune, che rientra nelle politiche portate avanti dall'amministrazione con lo scopo di contrastare il gioco d'azzardo e affrontare le problematiche sociali legate alle ludopatie. Su questo fronte, si ricorda ancora, c'è stata recentemente l'adesione della zona sociale numero 4 ad un progetto di sostegno alla genitorialità e di contrasto alle dipendenze, tra cui appunto le ludopatie, promosso dall'associazione “Mi fido di te”. Tra le altre iniziative che si stanno mettendo in campo è stato inoltre richiesto all'associazione “Avviso pubblico” la collaborazione per realizzare un concorso destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado orientato alla definizione del logo “no slot” di cui potranno avvalersi quei locali che decidono di non avere al proprio interno gli apparecchi per il gioco.