Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Casa San Vincenzo compie 20 anni: l'incredibile storia di Nina

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Il prossimo dicembre la “Casa San Vincenzo”, l'opera segno della Caritas diocesana di Perugia, compie venti anni di attività. In due decenni tante sono state le donne con bambini che hanno trovato un'ospitalità dal clima familiare tra le mura di “Casa San Vincenzo”. Tra le attuali ospiti c'è una giovane del Camerun con la sua piccola creatura. Sono Nina Tchamba Talla, di religione cristiana, e la sua Nathanaelle (nome non casuale), "arrivate in un giorno molto particolare, la vigilia di Natale – commentano le Figlie della carità –. E' stata una bella sorpresa per tutta la comunità, che ha accolto mamma e figlia come un dono di Dio". A segnalare il “caso” di Nina sono stati i servizi sociali del Comune di Perugia. Dopo aver dato alla luce Nathanaelle, Nina aveva necessità di essere accompagnata giorno per giorno in questa nuova fase della sua vita e la “Casa San Vincenzo” è l'ambiente che meglio si presta a questo tipo di aiuto. Le Figlie della carità, con il sostegno della Caritas, hanno approntato per questa giovane ospite e la sua bambina un “progetto di vita” attraverso il quale ha permesso alla madre di completare gli studi universitari e non solo, e alla figlia di non essere strappata all'affetto di colei che l'ha messa al mondo. Nina ha quindi realizzato il suo sogno, conseguendo a pieni voti la laurea magistrale (la specialistica) in “Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo”, dopo aver conseguito la triennale in “Comunicazione internazionale” (2012) sempre presso l'Università di Perugia e in Camerun la laurea in Lingue. Nina parla correttamente il francese, l'inglese e l'italiano ed ha una discreta conoscenza del tedesco e dello spagnolo. E' giunta a Perugia nel 2009 per approfondire i suoi studi accademici e lo scorso 15 aprile, quando ha discusso la sua tesi, ha richiamato l'attenzione dell'intera commissione di laurea nell'illustrare lo “Studio dell'immagine della violenza in ‘I dannati della terra' di Frantz Fanon e in ‘Sulla violenza' di Hannah Arendht”, sviluppando il filone storico e filosofico dei due autori. "Di fronte a polemiche e differenze di pensiero e scontri ideologici – evidenzia la dottoressa Nina Tchamba Talla – bisogna sempre usare la parola, quindi il dialogo, e non la violenza. La pace è molto manipolabile, fragile e prima di proporla occorre averla internamente. Si parte dal livello personale per raggiungere la collettività e la società più ampia". L'obiettivo di Nina, attraverso il conseguimento della laurea magistrale, è quello di contribuire al “riscatto culturale” delle donne del suo Paese. E lo vuole fare ritornando in Camerun, insegnando all'Università. Tant'è vero che il suo desiderio è quello di proseguire gli studi in Italia, possibilmente a Perugia, cercando di ottenere il Dottorato di ricerca. Nina, che ha scritto la tesi di laurea tra le mura di “Casa San Vincenzo” mentre le Figlie della carità l'aiutavano a prendersi cura della sua Nathanaelle, ha da poco iniziato uno stage, presso un'azienda locale, promosso dall'Università di Perugia per "l'attrazione di talenti stranieri per la promozione del marchio italiano all'estero”. La storia di Nina e della sua Nathanaelle è una storia di vita che va fatta conoscere, sostenuta e presa d'esempio, perché, nel suo “piccolo”, è una grande testimonianza di amore e carità. E nel mondo non ci può essere pace senza l'amore e la carità per il prossimo.