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Tre cooperative unite per "cogliere i frutti del Trasimeno"

Alice Guerrini
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Pom, una parola che racchiude un mondo: quello del magnifico lago Trasimeno e l'offerta per l'estate che la Cooperativa pescatori, l'Oasi La Valle di San Savino e il Museo della pesca di San Feliciano, propongono per la prima volta insieme. L'unione è nata da un'idea realizzata in poco più di due mesi che è stata presentata da Maddalena Chiappini, responsabile dell'Oasi La Valle; dall'amministratore delegato della Cooperativa Pescatori, Valter Sembolini; dall'operatrice museale Federica Volpi e dal delegato alla cultura del Comune di Magione, Vanni Ruggeri. Uno dopo l'altro i presenti hanno spiegato l'importanza di “Cogliere i frutti del Trasimeno” come recita anche lo slogan del progetto, ma di saperlo fare in collaborazione. “Il museo rappresenta il rapporto uomo-lago, la cooperativa è la sua naturale continuazione, mentre l'Oasi è la struttura in grado di far conoscere il lago nel suo aspetto più originario e naturale - ha spiegato la dottoressa Chiappini -. Le tre Cooperative unite da questo progetto, sono accumunate anche dalla promozione e divulgazione del Trasimeno che vogliamo venga vissuto, assaggiato e conosciuto, Pom (PescaOasiMuseo) propone due pacchetti: uno dedicato ai gruppi e uno alle famiglie. Dobbiamo cercare di fare rete e insieme potenziare al meglio, anche dal punto di vista turistico, la costa sud-orientale” proponendo la vita vera del lago, come ha anche spiegato l'ad Sembolini. Il pacchetto propone, acquistando un unico biglietto, di visitare il Museo della Pesca, uscire in barca per fare Pescaturismo, assaggiare le prelibatezze gastronomichhe del lago e in chiusura effettuare una passeggiata nel suo cuore naturalistico. “Il futuro è dato dalla collaborazione - ha detto Sembolini e dalla volontà di investire nell'ambiente e nei giovani che stanno riscoprendo l'amore verso la pesca” un antico mestiere di cui si può sapere di tutto e di più, grazie al contenitore di storia per eccellenza che ospita San Feliciano, ossia il Museo della Pesca che annualmente conta circa 4mila visitatori. “Per capire il lago - ha infatti detto Federica Volpi - bisogna conoscere la sua storia e avere una visione del Trasimeno di ieri, oggi e domani”. Grande soddisfazione anche nelle parole di Vanni Ruggeri che ha sottolineato “questo progetto nasce dal cuore e dalla mente di chi il lago lo vive quotidianamente. Ed è la risposta a tutti coloro che voglio non solo visitare, ma vivere l'esperienza Trasimeno”. Ieri erano presenti anche il presidente della Cooperativa pescatori, Aurelio Cocchini e Luca Briziarelli di Confcooperative Umbria.