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Università, ancora in calo gli iscritti ai due atenei

Sabrina Busiri Vici
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Cifre impietose sotto le volte del sapere. Non arrivano a 23mila gli studenti universitari iscritti ai due atenei. A certificarlo sono i dati dell'anagrafe degli studenti forniti dal Miur, il ministero dell'Istruzione. L'anno accademico in corso ha visto ridurre ancora la popolazione universitaria del cuore d'Italia rispetto ai 24.519 iscritti (oltre mille in meno), registrati nell'anno precedente, il 2013. Il calo ha interessato sia l'Università degli studi di Perugia che l'Università per gli Stranieri: la prima è passata dai 23.414 (2013/14) ai 22.017 (2014/15); la seconda da 1.104 a 890. Entrando nel dettaglio, si può aggiungere la considerazione non secondaria - e di conforto per l'attuale governance dell'Università degli studi - che qui il calo degli iscritti è attenuato dall'aumento delle immatricolazioni che sono passate da 3.369 a 3.525; effetto non riscontrato per la Stranieri dove le 120 matricole acquisite nel 2013/14, ora sono diventate 116. I numeri del Miur illuminano con luce diversa le due Università umbre orientate per vocazione verso bacini d'utenza diversi. L'ateneo guidato dal rettore Moriconi da appena un anno, ha già intrapreso la strada per un rilancio delle presenze. Ma è dovuta ripartire in salita perché per troppo tempo le passate amministrazioni universitarie probabilmente non ritenevano decisivo il numero degli iscritti e il loro andamento. Non avevano neanche calcolato gli effetti che avrebbe portato trascurare quella tendenza al ribasso così evidente negli ultimi anni. Soprattutto dalle parti del ministero. Ma il lavoro di recupero ha già portato qualche sorriso. L'aumento delle immatricolazioni registrato dall'Unipg è stato valutato come un primo effetto della incalzante politica di orientamento intrapresa dall'ateneo che punta a un maggior coinvolgimento degli istituti scolastici dell'Umbria e di tutta Italia. Altrettanto impegno sembra aver messo l'Università per gli Stranieri, soprattutto in direzione di una strategia che guarda all'Oriente e agli studenti dagli occhi a mandorla, soprattutto cinesi, che negli anni si sono andati via via perdendo. Ma la concorrenza è forte e la via davvero impervia. Nell'allungare lo sguardo fino ad arrivare a un confronto con i dati di dieci anni fa, si nota che i due atenei umbri registravano un totale di 25.584 iscritti. Nel dettaglio, allora l'Unipg si attestava sui 24.058, mentre la Unistrapg 1.526. Quest'ultima in dieci anni ha praticamente quasi dimezzato i suoi frequentatori: meno 636. E sempre sul fronte dei numeri, c'è il ricordo delle immatricolazioni: dieci anni fa lo Studium si attestava a quota 5.572, mentre l'università di palazzo Gallenga ne registrava 341. Tre volte tanto rispetto al dato attuale. Un vero precipizio.