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Epilogo dei Ceri, i Muratori: "Festa che si migliora è ancora più bella"

(Photo Studio)

Euro Grilli
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Quanto avvenuto nel chiostro della Basilica di Sant'Ubaldo la sera del 15 maggio, fa discutere e continuerà a farlo anche nei prossimi giorni. Spesso è stata più volte chiamata in causa l'Università dei Muratori, Scalpellini e Arti congeneri, che - è bene ricordarlo - è depositaria della Festa di Gubbio. A questo proposito il consiglio direttivo della "Innocenzo Migliarini" all'unanimità ha firmato un documento che testualmente dice: "L'Università dei Muratori ribadisce che per l'anno 2015 in nessun Tavolo dei Ceri e in nessun consiglio direttivo della Università stessa si è mai parlato dello scavijamento o meno del Cero di Sant'Ubaldo all'interno del Chiostro". E ancora: "L'Università dei Muratori ritiene collegare l'epilogo della corsa nel chiostro della Basilica alla volontà della stragrande maggioranza dei ceraioli ed eugubini lì presenti il cui applauso è la risposta migliore a questa polemica. L'Università ha la volontà di essere tenace conservatrice della Festa nei suoi valori fondanti ma è allo stesso tempo rivolta a possibili mutamenti e migliorie”. “Una Festa che si migliora qualitativamente è una Festa più bella - prosegue il documento -. Se non celebriamo una rievocazione storica ma una Festa viva è perché la Festa ha sempre saputo cogliere lo spirito dei tempi e ad essi si è adattata e su essi modellata". Quindi puntualizza: "Non è nello spirito dell'Università colpevolizzare alcuno, capodieci, capocetta o ceraioli che siano, perché crediamo siano tutti animati dallo stesso spirito. Lo stesso spirito che anima ogni eugubino, senza distinzione di sesso, età o fede ceraiola". Quindi, a conclusione, formula una proposta concreta chiamando tutte le varie componenti della Festa a un confronto: "Come ente depositario per l'organizzazione e disciplina della Festa, nella consapevolezza che altri sarebbero i temi su cui sarebbe necessario fare approfondimenti, si fa comunque promotrice di un dibattito costruttivo con tutte le componenti ceraiole e tutti i cittadini di Gubbio, per dare a tutti pari diritto di parola, al fine di decidere insieme la strada da percorrere rispettando valori radicati e con la volontà di venerare il nostro Santo Patrono e tramandare alle future generazioni una Festa che è ed ha un valore universale e che non può che fondarsi su principi sani e tradizioni sane di cui tutti gli eugubini sappiano andare fieri". Intanto domenica 24 maggio andranno in scena i Ceri mezzani: i santubaldari hanno fatto sapere che scavijeranno il Cero prima di San Giorgio e Sant'Antonio, qualora riuscissero a entrare e chiudere il portone.