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Alberi caduti per il maltempo trasformati in pezzi di arredo

Roberto Minelli
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Come trasformare un evento negativo in qualcosa di bello e straordinario. È quello che è avvenuto nei giorni scorsi a Valsorda presso il ristorante da Clelia. La storia parte dagli eventi atmosferici avversi della parte terminale dell'inverno, a cavallo tra febbraio e marzo, quando il forte vento e la neve avevano fatto crollare alcuni degli spettacolari abeti che si trovavano davanti alla struttura ricettiva. Alberi con tanta storia, come ci spiega Marianna Allegrucci figlia dei titolari del ristorante a cui è venuta l'idea di recuperare questi alberi e trasformarli in tavoli e panche ora collocate dove prima c'erano le piante. GUARDA LE FOTO “Non mi davo pace che fosse caduto proprio l'albero più bello e più grande, per di più proprio quello in fronte al ristorante. Gli alberi li aveva piantati nonno Mario e mamma racconta sempre che andavano su a dare l'acqua alle piantine, perché ancora a Valsorda non c'era l'acqua corrente” ci spiega la stessa Marianna Allegrucci. Da qui l'idea: perché non trasformare quelle piante in qualcosa che poteva rimanere nella splendida cornice della Valsorda, a testimonianza anche del tanto amore che la sua famiglia aveva anche per quelle piante. “Ho contattato Filippo Cappellini e insieme abbiamo studiato i progetti. Filippo Cappellini poi li ha realizzati con l'aiuto di Udeze Tadeus, ragazzo nigeriano che lavora con me. Altre persone ci hanno poi aiutato Luigi Pasquarelli, Ludovico Amadori, Edoardo Commodi e Angela Porzi che li ha decorati col pirografo” conclude Marianna Allegrucci. Il risultato è di grande pregio. Con l'arrivo della bella stagione i gualdesi potranno quindi ammirare queste opere e avere la conferma che è un popolo che da sempre si è dimostrato più forte delle avversità con cui ha avuto a che fare.