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Tagli in arrivo, Province e Comuni a rischio crac

Diego Aristei
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Numeri che fanno paura. Conti maledettissimamente in rosso. Profondo rosso. Le Province di Perugia e Terni e i Comuni umbri, salvo rarissime eccezioni, sono alla canna del gas. C'è lo spettro del dissesto finanziario. Martedì la conferenza Stato-Comuni ha dato il via libera ad una spending review del valore di 2,2 miliardi di euro. L'accordo raggiunto prevede intanto che i Comuni dovranno rinunciare a risorse per 1,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda invece le Province, (ma non dovevano essere abolite?) viene chiesto loro un sacrifico pari a 900 milioni di euro. In Umbria la situazione viene costantemente monitorata dall'Anci regionale ma le notizie che arrivano dai territori sono a dir poco drammatiche. Perugia e Terni, avranno circa un milione in meno. Narni e Amelia, per fare altri due esempi, rispettivamente 600mila euro e 300mila euro. Chi trema veramente sono i piccoli Comuni che al momento non hanno speranze di sopravvivenza a meno che non arrivi un decreto governativo correttivo. Altrimenti si ritroverebbero a dover sostenere tagli molto maggiori rispetto a quelli messi in conto. Andando avanti di questo passo saranno pochissimi i municipi della regione ad approvare entro il 31 maggio i bilanci di previsione. Chi ha dato il via libera al documento contabile si può contare sul palmo di una mano. La giunta comunale di Bastia Umbra, guidata dal sindaco Stefano Ansideri, è una delle poche che ha approvato il bilancio che ora passerà in consiglio comunale. La rabbia in Umbria comunque sta salendo. Del resto si sostiene che i Comuni, tutti, “stanno contribuendo ormai da anni e in modo determinante al contenimento della spesa pubblica, ma oltre non si può più andare, spingersi oltre è inaccettabile. I territori vivono un'esasperazione che, se alimentata da misure come questa, rischia di mettere a rischio la tenuta dell'intero sistema sociale e delle stesse amministrazioni”. Lunedì l'Anci ha tenuto un'assemblea alla quale erano invitati anche i parlamentari. Per la verità gli unici presenti erano quelli del Partito democratico. Vista la situazione, che va ribadita con forza avrà ripercussioni sui cittadini con la pesante diminuzione dei servizi, l'Anci ha scritto anche ai due prefetti di Perugia e Terni. Va giù pesante il presidente dell'Anci Francesco De Rebotti che parla senza mezzi termini di “ecatombe politica". "I Comuni - taglia corto il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo che è ancora presidente della Provincia - da tempo hanno realizzato la loro spending. La gente vedrà sempre più le proprie città meno curate”. “Se il governo Renzi non dovesse decidere di rivedere in tempi ravvicinati gli stanziamenti statali a favore degli enti locali - nota anche l'assessore al Bilancio del Comune di Perugia Cristina Bertinelli - molti enti locali si troverebbero nel corso del 2015 a dover dichiarare il proprio dissesto”. Amministratori locali umbri tutti uniti contro il dissesto finanziario.