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"Quarant'anni negli stadi del mondo", ecco il libro di Giuseppe Calzuola

Il fotografo Giuseppe Calzuola insieme a Zoff

Roberto Minelli
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Ancora una impresa di successo per l'eugubino Giuseppe Calzuola, fotografo sportivo classe 1935. A breve infatti Calzuola presenterà nella capitale il suo libro, “Quarant'anni negli stadi del mondo”. Calzuola si trasferì presto nella capitale, un mondo nuovo, ben più stimolante per il suo entusiasmo. E proprio dall'unione di queste facoltà nacque la sua professione, un mix inconfondibile tra passione e professionalità: diventare un fotografo specializzato del gioco del calcio. Ma non da subito. Furono diversi gli anni di “gavetta” nella capitale, fino ad affermarsi e divenire un nome noto nel settore, iniziando come free lance collaborando con testate importanti tra cui il Corriere dello Sport e l'agenzia ApPress. E proprio lì, a Roma, tra le bellezze storiche della capitale, l'eugubino Giuseppe Calzuola vedrà uscire in pubblicazione la sua raccolta di memorie, testimonianze, opere fotografiche, una storia fatta di impegno, sacrificio, passione, amicizia. Calzuola ha trascorso più della metà della sua vita negli stadi di calcio nazionali e di tutto il mondo, e ha conosciuto i più grandi nomi del mondo della palla rotonda di tutto il secolo scorso, seguendo ben sei mondiali: Argentina 1978, Spagna 1982, Messico 1986, Italia 1990, Stati Uniti 1994, Francia 1998. Presente anche a fatti drammatici come la strage avvenuta allo stadio Heysel di Bruxelles il 29 maggio 1985, poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, in cui morirono 39 persone. Nel 2012 ha ricevuto il “premio Ussiroma”.