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Il cva di Trestina è rimasto a metà, scoppia la protesta dei residenti

Sandra Biscarini
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Pezzi di ferro sparsi ovunque, vetri rotti e nessuna barriera che delimiti l'area e impedisca a bambini e adulti di avvicinarsi a una struttura ancora in divenire e per certi versi pericolosa. Sono a uno stallo i lavori dei ultimazione del cva di Trestina, edificio che sorge nel ben mezzo della frazione di Città di Castello e a ridosso della nuovissima caserma dei carabinieri. Interrotti da molti mesi. A chiedere spiegazioni del perché l'iter per il completamento della struttura si sia bruscamente interrotto sono molti cittadini che risiedono nella frazione più popolosa del territorio comunale dopo il capoluogo. Le foto scattate da un residente documentano lo stato di abbandono del futuro centro di vita associata soprattutto nella parte rimasta ancora al grezzo. Vetri rotti, ferro arrugginito abbandonato e altro materiale edile accatastato alla rinfusa accanto alla totale incuria del verde circostante. Il tutto - si fa notare - in una zona centrale, prossima a un asilo nido e prospiciente alla piazza dove vien ospitato il mercato settimanale. La costruzione del cva, o almeno l'avvio dei lavori, è iniziato diversi anni fa procedendo, appunto, per stralci. Una struttura che consta di parecchi metri quadrati, ampi locali e dove è previsto uno spazio polivalente con tanto di cucina attrezzata da poter essere utilizzata dalla locale Pro loco. Lo scorso anno, era novembre, presentando il piano di interventi di valorizzazione dell'assetto urbano, l'assessore ai Lavori pubblici precisò che nel cespite dei cinque milioni di euro per strade e scuole, figurava pure il secondo stralcio del cva di Trestina. A tal proposito sarebbe già stato acceso un mutuo di poco superiore a centomila euro per completare allo stato di “grezzo avanzato” la parte relativa al centro polivalente e ultimare con copertura e impianti quella già edificata. Secondo alcune indiscrezioni, però, pare che tra ultimazione del progetto e bando, il cva rimarrà tal quale almeno fino al prossimo autunno. Nel mezzo, però, le perplessità dei cittadini, che alla vista di una struttura in evidente abbandono chiedono spiegazioni. Molto più polemico Manuel Maraghelli, uno dei consiglieri comunali di riferimento della zona sud del territorio che denuncia “mancanza di idee e di una progettualità di insieme”. Sullo stallo dei lavori del cva fa notare come “la coperta, ovvero i finanziamenti, è sempre più corta e proprio per questo i progetti non vengono ultimati come nel caso del centro polivalente lasciato in abbandono di punto in bianco”. “Un trattamento - prosegue Maraghelli - che i residenti di Trestina non meritano in alcun modo, così come non meritano una rete viaria inadeguata oltre che molto pericolosa”.