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Pd, è polemica sui quartieri a luci rosse: Emanuela Mori attacca

Roberto Minelli
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Fa discutere ancora la proposta presentata dal sindaco di Roma Ignazio Marino e fatta anche a Perugia dal capogruppo del Pd in consiglio comunale sulla creazione di un apposito quartiere a luci rosse per il sesso a pagamento. A dissociarsi è Emanuela Mori, consigliere comunale del Pd: "Sono a dir poco indignata - si legge in una nota - L'ipotesi di creare quartieri a luci rosse dove “relegare” le prostitute in strada è immorale e mi meraviglio che sia stata avanzata da amministratori per lo più di sinistra, che dovrebbero essere sensibili alla condizione delle donne, da trattare come esseri umani e non come oggetti. Un'area riservata al sesso o la riapertura delle case chiuse sono proposte inaccettabili in quanto sarebbe una resa di fronte ad un mestiere sicuramente “antico come il mondo”, ma che non si può risolvere attraverso scoop o progetti indecenti, né nascondendo la polvere sotto al tappeto. La piaga della prostituzione comporta uno sfruttamento della donna e non si può né si deve regolarizzare per motivi di ordine pubblico, né tollerare escogitando degli ipocriti escamotages, ma deve essere debellata perché non è lecita e non si deve aiutare il favoreggiamento. Occorre l'impegno di tutta la società, a livello istituzionale con la prevenzione attraverso il potenziamento di severi controlli che multino duramente i clienti, un'attività di tutela delle vittime favorendo il lavoro silenzioso di congregazioni religiose come quella di Don Benzi. Questi eventuali appartamenti o postriboli in quali condomini sarebbero scelti? Vivo in un quartiere dove purtroppo si convive con questo fenomeno - conclude il consigliere Mori - e posso dire per esperienza personale che ciò lo rende ancora più invivibile".