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Rifiuti, Auri: "Smaltimento in discarica in fase di pre emergenza"

Alessandro Antonini
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Lo smaltimento dei rifiuti in discarica è già in fase di  “pre emergenza". Lo dice l'Auri, Autorità unica dei rifiuti che rappresenta i 92 Comuni umbri. Nell'ultimo report arriva anche il monito alla Regione. Se non si prende una decisione in tempi brevi per allargare i siti o chiudere il ciclo con l'incenerimento (con Css o fuori regione) si rischia il blocco del sistema di smaltimento. "Nello scenario più favorevole - è scritto nel report - le volumetrie residue delle discariche possono garantire la stabilità del sistema fino al 2025, se si assumono, invece, altre ipotesi di scenario gestionale il sistema potrebbe già andare in difficoltà a partire dal 2022. In tale contesto, in attesa di un nuovo Piano di ambito regionale e di una eventuale modifica del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, appare necessario anticipare la trattazione della specifica tematica delle volumetrie residue delle discariche umbre. Pertanto, è utile prevedere azioni a livello regionale che consentano almeno di differire i tempi di una eventuale crisi del sistema proprio al fine di consentire la definizione ed approvazione di una adeguata e risolutiva pianificazione per la gestione dei rifiuti urbani che si dispieghi su un orizzonte temporale di 15/20 anni. Si ritiene, quindi, auspicabile avviare fin da subito un tavolo di confronto con i competenti organismi regionali al fine di evitare che il sistema umbro di gestione dei rifiuti urbani possa entrare in crisi per mancanza di volumetrie disponibili in discarica. Nel frattempo è doveroso adottare ogni utile iniziativa nel territorio regionale volta ad incrementare i livelli e la qualità della raccolta differenziata, ad accrescere la capacità di recupero del sistema impiantistico e, conseguentemente, limitare al minimo il ricorso allo smaltimento dei rifiuti urbani in discarica al fine di preservare le volumetrie disponibili".