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Palermo, le mani dei boss sulle scommesse, arresti e sequestri

Federico Sciurpa
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La mafia sulle concessioni statali del gioco e delle scommesse a Palermo. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza che sta eseguendo, dall'alba di oggi, lunedì 8 giugno, dieci misure cautelari personali e sequestrato imprese con volumi di gioco per oltre 100 milioni di euro. Su delega della Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri del locale Comando Provinciale hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo nei confronti delle dieci persone. Cinque sono destinatari di custodia cautelare in carcere. Si tratta di Francesco Paolo Maniscalco di 57 anni, Salvatore Sorrentino di 55 anni, Salvatore Rubino di 59 anni, Vincenzo Fiore di 42 anni e Christian Tortora di 44 anni. Tre persone sono finite ai domiciliari: Giuseppe Rubino di 88 anni, Antonino Maniscalco di 26 anni e Girolamo Di Marzo di 61 anni. Per approfondire leggi anche: Palermo, smantellato clan A vario titolo sono indagati per la partecipazione e il concorso esterno nell'associazione di stampo mafioso Cosa nostra, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, "questi ultimi reati aggravati dalla finalità di aver favorito le articolazioni mafiose cittadine", dicono gli inquirenti. Nei confronti dei fratelli Elio Camilleri di 62 anni e Maurizio Camilleri di 65 anni è stata invece applicata la misura del divieto di dimora nel territorio del Comune di Palermo. Con lo stesso provvedimento il Gip ha disposto il sequestro preventivo dell'intero capitale sociale e del relativo complesso aziendale di 8 imprese, con sede in Sicilia, Lombardia, Lazio e Campania, cinque delle quali titolari di concessioni governative cui fanno capo i diritti per la gestione delle agenzie scommesse; nove agenzie scommesse, ubicate a Palermo, a Napoli e in provincia di Salerno, attualmente gestite direttamente dalle aziende riconducibili agli indagati, per un valore complessivo stimato in circa 40 milioni di euro.