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La ricercatrice perugina Letizia Monico: "Così salviamo l'Urlo di Munch". Il video

Nicola Uras
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Se il capolavoro "L'Urlo" si sta drammaticamente scolorendo, è l'umidità la vera nemica dell'opera iconica del pittore norvegese Edvard Munch. Dunque non è la luce a danneggiare il dipinto del 1910 emblema del museo di Oslo. La delicata diagnosi arriva da un team internazionale di ricercatori guidati dal Cnr che, partendo dalla problematica dello scolorimento che affligge il quadro, ha scoperto che «è l'umidità e non la luce a provocare lo sbiadimento dell'opera». La scoperta si deve al team guidato da una perugina. «L'artista ha miscelato diversi leganti, come i tempera, olio e pastello con pigmenti sintetici, dalle tonalità vibranti e brillanti per creare colori di forte impatto. Sfortunatamente, l'ampio utilizzo di questi nuovi materiali rappresenta una sfida per la conservazione a lungo termine delle opere d'arte del pittore norvegese» spiega Letizia Monico, ricercatrice dell'Istituto di scienze e tecnologie chimiche della sede di Perugia del centro Giulio Natta di Milano.  «Lo studio del dipinto è stato integrato con indagini sui provini pittorici di laboratorio invecchiati artificialmente, preparati utilizzando una polvere storica ed un tubetto ad olio di giallo di cadmio appartenuto a Munch che hanno una composizione chimica simile al pigmento giallo del lago del dipinto» spiega Monico. Lo studio, aggiunge la ricercatrice, «mostra che il solfuro di cadmio originale si trasforma in solfato di cadmio in presenza di composti contenenti cloro ed in condizioni di elevata umidità relativa percentuale. E ciò accade anche in assenza di luce». La stessa Monico in passato aveva analizzato con le stesse tecniche "I Girasoli" di Van Gogh anche in quel caso svelando come le sfumature del giallo potevano perdere la loro brillantezza e dunque fornendo elementi per difendere quel capolavoro. "L'Urlo" dunque, un dipinto ineguagliabile emblema dell'angoscia dell'uomo, grazie allo studio scientifico potrà quindi tornare ad essere ammirato dal pubblico.