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Maturità, il ministro Azzolina: "Dal 17 giugno niente scritti ma esame orale della durata massima di un'ora"

Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione

Federico Sciurpa
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L'esame di maturità 2020, con inizio il 17 giugno, non prevederanno scritti ma un esame orale, della durata massima di un'ora. Lo spiega la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina che ha presentato le misure previste per l'esame di Stato. I maturandi partiranno da un loro elaborato. Poi verrà loro sottoposto un testo di italiano e materiali preparati dalla commissione e assegnati sulle altre discipline. La prova orale varrà un massimo di 40 punti su 100 e i commissari saranno tutti interni. "Abbiamo scelto una linea precisa: affidarci alle indicazioni della scienza. Questo ha richiesto scelte dolorose come la chiusura delle scuole, ma abbiamo così contribuito alla tutela della salute di tutti", ha argomentato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina che ha firmato le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale delle studentesse e degli studenti, ora disponibili sul sito del Ministero dell'Istruzione. Le tre Ordinanze, si apprende dal Miur, tengono conto di quanto previsto dal decreto scuola, approvato in Consiglio dei Ministri ad aprile, e dell'emergenza coronavirus. Sono state firmate dopo essere state presentate ufficialmente alle Organizzazioni sindacali e sottoposte al parere del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, organo consultivo del Ministero, come previsto dalla normativa vigente. La ministra ha presentato i contenuti dei provvedimenti questa mattina in conferenza stampa. Erano presenti anche Agostino Miozzo, Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico istituito per l'emergenza coronavirus, e Alberto Villani, componente del Cts e del gruppo di lavoro del Ministero per la ripresa di settembre, che hanno illustrato le misure individuate per lo svolgimento in presenza e in sicurezza degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione. "Con le Ordinanze forniamo alle scuole indicazioni precise e condivise per affrontare la chiusura di un anno scolastico certamente straordinario", sottolinea la Ministra Azzolina. "Non dobbiamo mai dimenticare che questa emergenza non era prevedibile e che la nostra scuola ha saputo reagire ad una pandemia che ha completamente rivoluzionato le abitudini di milioni di cittadini e studenti nel mondo. Nel corso delle settimane abbiamo seguito l'evolversi dello scenario epidemiologico, costruendo il quadro delle norme".