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Coronavirus e cassa integrazione, in Umbria autorizzato il 67% delle pratiche presentate. Oltre 430 dinieghi

Alessandro Antonini
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La cassa integrazione in deroga in Umbria con causale Covid è arrivata a quota 8.971 domande presentate. Alla data del 30 aprile Arpal Umbria (l'Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro) ha autorizzato 5.547 pratiche e formalizzato 438 dinieghi, per errori di formalizzazione per un totale di 5985 domande valutate ed oggetto di provvedimenti amministrativi pari al 67,7% del totale. Le risorse previste dall'articolo 22 del decreto legge 18/2020 sono state attribuite alla regione in due tranche la prima di 20 milioni di euro circa che è stata esaurita nella sua disponibilità il 28 aprile. Con il decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato il 28 aprile, sono state formalmente assegnati ulteriori 22,5 milioni di euro. Regione Umbria ed Arpal pubblicano quotidianamente l'elenco delle imprese ammesse e delle domande rigettate sul sito internet www.arpalumbria.it/richiesta-cassa-integrazione-in-deroga. L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, ha diramato una nota contro le opposizioni in consiglio che avevano denunciato la lentezza delle procedure autorizzative, avviando un battage polemico sui social. “Stiamo assistendo ad una campagna di comunicazione da parte di alcuni esponenti dell'opposizione sui temi della Cig in deroga”, ha scritto Fioroni, “solo finalizzata alla denigrazione ed al capovolgimento della realtà e del lavoro che la Regione Umbria ed Arpal stanno facendo”. “La Cig in deroga” spiega Fioroni “è stata reintrodotta con il decreto legge 18 del 17 marzo 2020. La Regione ha prontamente convocato le parti sociali e definito il 23 marzo un accordo per la gestione delle procedure di autorizzazione, accordo che è stato oggetto di deliberazione della giunta regionale il successivo 25 marzo assegnandone la gestione ad Arpal Umbria.” Le circolari di Inps sulle modalità applicative dello strumento sono state emanate il 28 marzo. Il pomeriggio del primo aprile sono stati aperti i termini di presentazione delle domande da parte delle imprese, per il tramite dei professionisti abilitati sulla apposita piattaforma messa a disposizione da Arpal in tempi brevissimi”. La polemica nasce da un comunicato stampa di tutta la minoranza in consiglio regionale che ha messo in evidenza i ritardi delle procedure in Umbria, dopo un report degli uffici in commissione consiliare, e ha annunciato la presentazione di una risoluzione, collegata alla discussione del Bilancio, con la quale chiedono la creazione di “un fondo regionale per l'anticipazione della cassa integrazione in deroga”. Per i consiglieri di minoranza su questo aspetto “ci sono gravi carenze e troppi ritardi da parte della giunta”. Da qui il voto a favore della variazione di bilancio per stanziare le risorse aggiuntive.