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Petizione contro E45 autostrada, raccolte 8.000 firme

Roberto Minelli
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Sono più di 7.000 gli umbri che hanno firmato la petizione promossa dal comitato umbro NoE45autostrada, ribadendo un no forte e chiaro ad un'opera che, qualora realizzata, "avrebbe un impatto devastante sull'ambiente e sull'economia della nostra regione". Questo il dato presentato lunedì mattina durante la conferenza stampa che si è svolta alla sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni a Perugia ed alla quale hanno preso parte Marcello Teti, portavoce del comitato, Emanuela Arcaleni per l'associazione Umbria Migliore, Daniela Di Marco per il Comitato Marcia della dignità, Alessandra Paciotto per Legambiente Umbria, il consigliere regionale Oliviero Dottorini e Laura Alunni per M5S. “Il via libera del Cipe alla trasformazione della E45 in autostrada di metà novembre è sicuramente una pessima notizia per gli umbri - afferma Marcello Teti, portavoce del coordinamento umbro “No E45 autostrada” –. Le migliaia di firme raccolte in tutto il territorio regionale testimoniano che il sentimento della popolazione rispetto a questa opera è ben diverso rispetto a quanto deciso da poche persone nel chiuso delle stanze del potere. Come coordinamento umbro stiamo lavorando incessantemente dal mese di maggio per far firmare la petizione e per far conoscere agli umbri la portata di questo progetto devastante, inutile ed assai costoso. Entro il mese di dicembre consegneremo al presidente del consiglio regionale Brega le firme raccolte e faremo di tutto perché questo chiaro segnale da parte dei cittadini trovi tutte le risposte e l'attenzione che merita”. “Le 8.000 firme già raccolte sono sicuramente un grande risultato che ci ripaga di un impegno convinto e costante – ha aggiunto il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore) -. La trasformazione in autostrada della E45 è insostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico”.