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Coronavirus, infrange il decreto anti contagio per perseguitare la figlia con messaggi e minacce: arrestato

Alessandro Antonini
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Viola il decreto anti contagio per perseguitare la figlia. Nei giorni scorsi la sala operativa della questura è stata allertata attraverso il 113 da una donna residente a Perugia che chiedeva aiuto alla polizia di Stato in quanto suo padre la stava minacciando cercando di forzare il portone di accesso della sua abitazione prendendolo a pugni nel tentativo di sfondarlo. L'operatore del 113, sentendo la donna terrorizzata, ha inviato immediatamente sul posto due pattuglie della squadra volante senza mai interrompere la comunicazione telefonica con la donna dandole precise indicazioni al fine di mettersi in sicurezza e seguendo tutte le dinamiche in diretta fino all'arrivo dei poliziotti. Gli agenti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico arrivati nel giro di pochi istanti all'abitazione della donna hanno avvertito immediatamente le urla e le minacce dell'uomo il quale, in uno stato di profonda alterazione, cercava di sottrarsi al controllo degli agenti. Ma i poliziotti sono riusciti a bloccarlo prima che questi sfondasse la porta. Dal racconto della donna sono emerse problematiche familiari protratte nel tempo, nate da una storia di violenza domestica che aveva portato i vari componenti della famiglia a disgregarsi e ad isolarsi dall'uomo trasferitosi nel frattempo nel nord Italia. Il padre, nel tentativo di riallacciare i rapporti con i propri familiari, dapprima ha tentato di convincerli con le solite argomentazioni, ma le richieste, rimaste vane, venivano fatte seguire da toni ed atteggiamenti sempre più pressanti, minacciosi e persecutori. Ciò ha fatto cadere la donna in un profondo stato d'ansia e di prostrazione rendendo vani i propri tentativi di respingere il familiare alimentandone quella che ormai stava diventando una vera e propria ossessione. Noncurante di tutto l'uomo ha continuato a mandare decine e decine di messaggi, anche vocali, dal contenuto fortemente minatorio alla propria figlia fino a quando decideva di recarsi presso la sua abitazione gettandola nello sconforto più totale tanto da costringerla a chiamare in suo aiuto la polizia di Stato. L'uomo, un italiano di 54 anni, avente precedenti di polizia, veniva tratto in arresto per il reato di atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale e, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, è stato portato nel carcere di Perugia in attesa di convalida. Lo stesso, inoltre, veniva indagato per inosservanza alle prescrizioni imposte dai recenti decreti governativi volti a contenere la diffusione della gravissima epidemia da Covid-19, obbligo questo completamente ignorato e disatteso dall'uomo.