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Coronavirus, il racconto di Paolo Maldini: "Ho combattuto un nemico sconosciuto, ho perso gusto e olfatto"

Alfredo Doni
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Il campione ex calciatore e ora direttore tecnico del Milan, Paolo Maldini, ha raccontato al Corriere della Sera la sua lotta contro il coronavirus: "Come sto? Abbastanza bene. Il peggio è passato. Ho ancora un po' di tosse. Secca, come sente. Ho perso gusto e olfatto, speriamo tornino. È stata come un'influenza un po' più brutta. Ma non è una normale influenza".  Maldini, risultato positivo al coronavirus, rassicura sulle sue condizioni. "In cosa è diversa? Guardi, io conosco il mio corpo. Un atleta conosce se stesso. I dolori sono particolarmente forti. E poi senti come una stretta al petto... È un virus nuovo. Il fisico combatte contro un nemico che non conosce". "Da chi l'ho preso? Non lo so. Mia moglie ha avuto un'influenza molto lunga, molto strana, è stata tre settimane a letto", racconta l'ex capitano rossonero. "Prima ancora, verso metà febbraio, il nostro primogenito, Christian, che ha 23 anni e vive con noi, ha avuto una brutta influenza, in famiglia forse è quello che è stato peggio di tutti. Io ho avvertito i primi sintomi giovedì 5 marzo. Quali? Dolori alle articolazioni e ai muscoli. Febbre: mai più di 38 e mezzo. Il giorno dopo, venerdì, sarei dovuto andare a Milanello, e sono rimasto a casa. Ho saltato anche Milan-Genoa".