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Coronavirus, Coldiretti: italiani a caccia di vitamine, spesa di frutta e verdura salita del 16%

Alfredo Doni
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Con l'emergenza coronavirus gli italiani vanno a caccia di vitamine per aiutare a rafforzare il sistema immunitario contro il virus con la spesa di frutta e verdura delle famiglie che balza del 16% nei supermercati nazionali. E' quanto emerge da una analisi di Coldiretti su come sono cambiati gli acquisti alimentari delle famiglie relativi all'ultima settimana rilevata dall'8 al 15 marzo. Una crescita trainata dalla voglia di avere in casa una riserva naturale di vitamine poiché secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi Milano “la miglior alimentazione per il nostro organismo, quella che più potrebbe aiutarlo ad affrontare un'infezione da coronavirus, è quella mediterranea. Consiglio di consumare alimenti ricchi di vitamina B e C, e oligominerali”. “Nei supermercati, discount, negozi e mercati - sottolinea la Coldiretti - è corsa all'acquisto di arance, kiwi, mele, pere, fragole ma anche insalate, carote, pomodori, cavolfiori, broccoli, carciofi, asparagi e patate che garantiscono una riserva naturale di vitamine. A preoccupare gli agricoltori - continua la Coldiretti - la difficoltà delle spedizioni all'estero dove lo scorso anno è stata esportata ortofrutta per un valore di quasi 5 miliardi, messi ora a rischio dalle campagne di disinformazione e dai lunghi rallentamenti alle frontiere che danneggiano i prodotti deperibili. Pesa però soprattutto - precisa la Coldiretti - la mancanza di manodopera per i nuovi raccolti arrivati in anticipo per effetto del caldo inverno. Con i vincoli alla circolazione tra Paesi - spiega la Coldiretti - è a rischio più di ¼ del Made in Italy a tavola che viene raccolto nelle campagne da mani straniere con 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall'estero, soprattutto Est Europa come Romania, Albania, Bulgaria e Polonia".