Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, la Banca centrale europea imbraccia il bazooka: piano da 750 miliardi, lo spread in picchiata

Alfredo Doni
  • a
  • a
  • a

Anche se con alcuni giorni di ritardo, la Banca centrale europea ha dato la risposta che ci si aspettava: ha imbracciato il bazooka e sparato il primo, forte colpo.  Il consiglio direttivo della Bce lancia un nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro. Francoforte acquisterà titoli del settore pubblico e privato per contrastare gli effetti sull'economia dell'eurozona del coronavirus. Il "whatever it takes" di Mario Draghi, per la neo presidente Christine Lagarde cambia in: "Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie", il messaggio lanciato su Twitter a poche ore dall'annuncio del nuovo maxi piano. Una risposta decisa arrivata dall'Eurotower al termine di una riunione in tarda serata, mercoledì 18 marzo, ma soprattutto di una giornata all'insegna della turbolenza per i listini internazionali. E si stringe notevolmente lo spread Btp-Bund:il differenziale di rendiemnto tra Btp e Bund in avvio segna 171 pb dai quasi 270 di ieri (quando si era spinto anche a 330 pb). Il rediemnto del BTP a 10 anni è dell'1,4%, in calo del 45% rispetto a ieri. Nella notte, La Bce ha annunciato l'avvio di un nuovo programma di acquisto di titoli del settore pubblico e privato per contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e le prospettive per l'area dell'euro rappresentate dall'epidemia Covid-19. Questo nuovo programma, il Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) avrà una dotazione complessiva di 750 miliardi di euro.