Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Lotta alle mafie, Gratteri ai giovani: "No alle scorciatoie e studiate"

Il convegno a Palazzo Cesaroni (foto Belfiore)

Diego Aristei
  • a
  • a
  • a

Legalità e giustizia per un Paese normale. A Perugia si è discusso per due giorni di questi delicati e attualissimi temi che rappresentano, come ha bene evidenziato il presidente del consiglio regionale Eros Brega “strumenti essenziali per la crescita e lo sviluppo dei nostri territori. Educare alla legalità è un problema prima di tutto culturale”. E i protagonisti non possono che essere i giovani. E sabato mattina la sala Brugnoli di palazzo Cesaroni era piena di studenti umbri che hanno posto domande al procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, magistrato della direzione distrettuale antimafia, presidente della Commissione parlamentare per la riforma normativa antimafia. Il magistrato, da sempre in prima linea, non si è nascosto e ha risposto in maniera chiara e precisa. GUARDA LE FOTO DELL'INIZIATIVA “Le mafie - ha detto sicuro - non finiranno per il semplice motivo che sono infiltrate e ne fanno parte tanti pezzi di questo Paese”. In maniera appassionata, Gratteri, rivolgendosi agli studenti ha detto che è necessario acquisire “un'etica anticorruzione”. “È essenziale - ha spiegato ancora Gratteri - essere educati alla legalità, sin dai primi anni di scuola. Non esistono territori immuni da condizionamenti mafiosi, ma anche se si è giovani imprenditori non bisogna mai accettare compromessi. Ci vorrà magari più tempo per affermarsi, ma non bisogna mai scegliere scorciatoie che portano verso soggetti criminali o persone a loro vicine”. Infine un consiglio appassionato: “Non siate egoisti. Studiate, per avere sempre più strumenti a disposizione per costruire la vostra vita in maniera rigorosa e rispettosa degli altri. Cercate di pensare in grande, cominciate a sognare in positivo con i piedi per terra e vedrete ce la farete nella vita”.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di domenica 26 ottobre