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Coronavirus, ufficiale il bonus per partite Iva e Co.co.co: sarà di 600 euro per marzo 2020. Come chiederlo

Catia Turrioni
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Coronavirus, con la pubblicazione del Decreto Cura Italia diventano ufficiali le misure a sostegno dei lavoratori. Confermato il bonus per autonomi, partite Iva e Co.co.co iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. La misura (dopo le polemiche) è stata un po' rivista. L'indennità diventa di 600 euro e per il mese di marzo. Il bonus va richiesto all'Inps che, verificato che chi ha presentato la domanda ne abbia i requisiti, versa l'indennità come una tantum: quindi non contribuisce alla formazione del reddito, ossia la cifra è netta, non bisogna pagare tassi e contributi. Ad aprile la misura dovrebbe essere rinnovata attraverso un nuovo Decreto, già annunciato.  Il bonus viene assegnato anche ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali, ad artigiani e commercianti non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, agli stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro e a favore degli operai agricoli a tempo determinato che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro. I 600 euro spettano anche ai lavoratori dello spettacolo, se sono iscritti al relativo fondo pensione, hanno almeno 30 contributi giornalieri versati e redditi inferiori a 50mila euro. I bonus non sono cumulabili e non vanno a chi percepisce il reddito di cittadinanza. C'è un limite di spesa complessivo di circa 2 miliardi di euro. Istituito anche un Fondo per il reddito di ultima istanza, dotato di 300 milioni di euro, per i lavoratori iscritti a enti previdenziali privati che dovrà garantire “il riconoscimento di una indennità, i cui criteri di priorità e modalità di attribuzione sono demandati ad un decreto del Ministro del Lavoro“.